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Belle in chemioterapia? Si può, ecco i consigli della dermatologa

Terapie alopecizzanti, Proietti: "Sì microblading, protesi capillari e 'ritocchini' ma da esperti"

Pubblicato:13-10-2023 12:01
Ultimo aggiornamento:13-10-2023 12:01
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ROMA –  La notizia di doversi sottoporre ad un ciclo di trattamenti chemioterapici ti travolge e salvarsi ‘la pelle’ è la cosa più importante. Ma spesso la paziente, presa da temi giustamente ‘più grandi’, tende a non chiedere anche per ritrosia altre informazioni agli specialisti come, ad esempio, avere cura della cute del viso, corpo e mani bersagliati durante le chemio.

A fare chiarezza all’agenzia Dire su ciò che è consentito e cosa non lo è e come ‘traghettarsi’ in questi mesi difficilissimi, avendo ugualmente cura della propria immagine senza spersonalizzarsi, è la professoressa Ilaria Proietti, dermatologa e docente presso il dipartimento di Dermatologia Sapienza del Polo Pontino.

CONSIGLI PER LA PELLE

Anche se ogni cura è personalizzata, in linea generale, come cambia la pelle del viso e del corpo durante le terapie e quali sono le ‘mosse’ giuste per mantenerla il più possibile sana? “Durante le terapie, i cambiamenti nella pelle del viso e del corpo possono variare notevolmente a seconda del tipo di terapia e delle reazioni individuali. Tuttavia, alcune modifiche comuni possono includere secchezza, sensibilità, rossore, o addirittura eruzioni cutanee. Per mantenere la pelle il più sana possibile– ricorda la Proietti- durante le terapie, ecco alcune mosse generali:


1. Idratazione: Assicurati di bere a sufficienza per mantenere la pelle ben idratata. Applica creme idratanti specifiche per il tuo tipo di pelle.
2. Protezione solare: La pelle diventa spesso più sensibile al sole durante le terapie. Usa una crema solare ad ampio spettro per proteggersi dai danni UV.
3. Detergenti delicati: Utilizza detergenti per il viso e il corpo delicati, privi di ingredienti aggressivi o profumi.
4. Alimentazione equilibrata: Una dieta ricca di antiossidanti e vitamine può favorire la salute della pelle. Consulta il tuo medico per eventuali raccomandazioni specifiche.
5. Evita abitudini nocive: Riduci il fumo e il consumo di alcol, poiché possono influire negativamente sulla pelle.
6. Consulta il tuo medico: Parla sempre con il dermatologo per ottenere consigli specifici in base al tuo trattamento e alle tue esigenze”.

IL SOLE

Tali terapie sono fotosensibili, ci si deve proteggere con schermi solari solo nei mesi caldi o 360 giorni l’anno? E se sì come? E con quale fattore di protezione? “La sensibilità della pelle alla luce solare durante la chemioterapia può essere elevata, e questa sensibilità- ricorda l’esperta- può persistere per un certo periodo anche dopo la terapia. Pertanto, è importante proteggere la pelle dai danni del sole durante tutto l’anno, non solo nei mesi caldi.
Ecco alcune linee guida:

1. Utilizza sempre la protezione solare: Anche in giornate nuvolose o durante i mesi invernali, applica una crema solare ad ampio spettro con un alto SPF (fattore di protezione solare). Un SPF di almeno 30 è consigliato, ma il tuo dermatologo può raccomandare un valore più elevato in base alla tua sensibilità cutanea.
2. Riapplica regolarmente: Riapplica la crema solare ogni 2-3 ore, o più spesso se sudate o entri in contatto con l’acqua.
3. Copertura: Indossa cappelli a tesa larga, occhiali da sole e abbigliamento protettivo quando sei all’aperto.
4. Evita le ore di punta: Cerca di rimanere all’ombra o ridurre l’esposizione al sole durante le ore di punta, solitamente tra le 10:00 e le 16:00.
5. Consulta il tuo medico: parla con il medico o l’oncologo per ottenere consigli specifici sulla protezione solare durante la tua terapia, poiché le raccomandazioni possono variare in base ai farmaci utilizzati e alla tua situazione individuale.

In generale,- precisa la professoressa Proietti- è una buona pratica proteggere la pelle dai danni del sole tutto l’anno quando si è sottoposti a terapie chemioterapiche, poiché la pelle sensibile potrebbe essere più soggetta a scottature e danni”. Spesso si pensa solo alla cute esterna, quella più visibile anche agli altri, come invece preservare le mucose del cavo orale che possono essere pesantemente colpite dalle chemioterapie?

IL CAVO ORALE

“Spesso ci concentriamo sulla pelle esterna,- sottolinea la dermatologa- ma le mucose del cavo orale sono estremamente importanti e possono essere colpite negativamente dalle chemioterapie. Ecco alcune strategie per preservare le mucose del cavo orale durante il trattamento: 1. Idratazione: Bevi molta acqua per mantenere le mucose idratate. L’essiccazione delle mucose orali è comune durante la chemioterapia.
2. Evita cibi piccanti o troppo caldi: Alcuni cibi e bevande possono irritare ulteriormente le mucose. Opta per cibi morbidi e tiepidi.
3. Evita alcol e tabacco: L’alcol e il fumo possono peggiorare l’irritazione delle mucose, quindi cerca di evitarli.
4. Collutori specifici: Il tuo medico o dentista può consigliarti collutori specifici per il cavo orale che aiutano a ridurre l’infiammazione e a mantenere la bocca pulita.
5. Spazzolino a setole morbide: Usa uno spazzolino a setole morbide per spazzolare delicatamente i denti e le gengive.
Mantenere la bocca pulita è essenziale.
6. Consulta il tuo dentista: Prima di iniziare la chemioterapia, consulta il tuo dentista per affrontare eventuali problemi dentali esistenti. Potrebbero anche darti ulteriori suggerimenti per la cura orale durante il trattamento.
7. Monitora le mucose: Controlla regolarmente le mucose del cavo orale per eventuali segni di irritazione, ulcere o infezioni. Se noti qualcosa di insolito,- aggiunge l’esperta- informa il tuo medico. Esistono collutori specifici a base di olii essenziali nonché prodotti farmaceutici antisettici e antimicotici da adattare alle specifiche problematiche. La prevenzione e la cura delle mucose del cavo orale permette al paziente di alimentarsi correttamente inoltre”.
Avere un tumore, soprattutto per una donna sottoposta a chemioterapie di tipo alopecizzanti, ha un impatto emotivo devastante. Ma dopo il ko iniziale, questo non deve equivalere necessariamente ad avere un aspetto trascurato o troppo lontano da come si era prima della terapia. Secondo lei ci si può preparare a quell’evento, spesso inevitabile, ricorrendo a trattamenti come il microblanding, protesi delle ciglia e dei capelli? E come truccarsi?

CAPELLI, CIGLIA E SOPRACCIGLIA

“La perdita dei capelli e delle ciglia durante la chemioterapia- fa sapere la Proietti- può avere un impatto emotivo significativo, ma esistono molte opzioni per aiutare a gestire questa situazione.

Ecco alcune considerazioni:

1. Microblading: Il microblading può essere un’opzione per ripristinare le sopracciglia, fornendo un aspetto naturale. Tuttavia, è importante farlo da un professionista esperto per ottenere risultati sicuri e soddisfacenti e quando i globuli bianchi e le piastrine hanno valori normali per evitare sanguinamenti e/o infezioni.
2. Protesi delle ciglia: Sono disponibili protesi delle ciglia temporanee o permanenti. Queste protesi possono fornire un aspetto naturale e contribuire a ripristinare l’aspetto delle ciglia.
3. Capelli protesici: Le protesi capillari o le parrucche possono essere una soluzione per ripristinare l’aspetto dei capelli. Consulta un esperto per trovare una parrucca che si adatti al tuo stile e colore dei capelli preferiti.
4. Make-up: L’uso di trucco può aiutare a migliorare l’aspetto del viso durante la terapia. Il make-up può essere utilizzato per definire le sopracciglia e per migliorare l’aspetto degli occhi. In farmacia esistono linee di make up ipoallergeniche

5. Supporto psicologico: Affrontare l’impatto emotivo della perdita di capelli e ciglia. Sottolinea la Proietti- è essenziale. Parla con uno psicologo o un gruppo di supporto per condividere i tuoi sentimenti e ricevere il sostegno necessario.

MANI E PIEDI COME TRATTARLI

E ancora prosegue la dermatologa: “Le unghie di mani e piedi possono essere colpite dai danni collaterali della chemioterapia, diventando fragili e suscettibili di sfaldarsi. Nei casi più gravi può insorgere paronichia e perionissi cioè- traducendo aggiunge l’esperta- delle reazioni severe e infiammatorie caratterizzate da edema rossore e sanguinamenti.

Durante la terapia, è generalmente consigliabile limitare l’uso di smalti semipermanenti o gel sulle unghie perché i prodotti utilizzati per l’applicazione di smalti semipermanenti o gel possono contenere sostanze chimiche che potrebbero peggiorare la fragilità delle unghie o causare irritazione così come i solventi per la rimozione troppo irritanti”.

DURANTE I CICLI CHEMIOTERAPICI LA PAROLA CHIAVE È ‘DELICATEZZA’

“Invece, è preferibile prendersi cura delle unghie- sottolinea Ilaria Proietti- in modo delicato durante la chemioterapia, in questo modo:

– Mantieni le unghie corte per ridurre il rischio di sfaldamento;

– Applica creme idratanti sulle cuticole e sulle unghie per mantenerle idratate;

– Evita di mordere o strappare le unghie, e usa un taglia unghie per tagliarle in modo delicato;

– Usa guanti quando lavori con detergenti o esegui attività che potrebbero danneggiare le unghie;

– Consulta il tuo oncologo o dermatologo per ulteriori consigli e prodotti specifici per il benessere delle unghie durante il trattamento.

Dopo il completamento della terapia,- aggiunge la Proietti- potrai gradualmente tornare a utilizzare smalti e trattamenti per le unghie, ma è importante farlo con cautela e in modo non aggressivo”.
– Vitamine e integratori per bocca magari possono, in certi percorsi terapeutici essere incompatibili, come potersi aiutare tramite creme o gel specifici per dare luce e nutrimento alla pelle spenta o ingrigita dalle cure? “In alcuni percorsi terapeutici, l’uso di vitamine e integratori potrebbe essere incompatibile o richiedere una consultazione con il medico, poiché alcuni integratori potrebbero interferire con i trattamenti medici. È fondamentale discutere con il tuo team medico prima di iniziare qualsiasi integratore.

Per quanto riguarda la cura della pelle spenta o ingrigita durante le terapie, ci sono creme e gel specifici progettati per fornire nutrimento e idratazione alla pelle. Alcuni ingredienti comuni in queste creme includono:

1. Acido ialuronico: Aiuta a idratare la pelle e a mantenerla elastica.
2. Vitamina C: Può migliorare la luminosità della pelle e uniformare il tono.
3. Vitamina E: Un potente antiossidante che aiuta a proteggere la pelle dai danni dei radicali liberi.
4. Peptidi: Possono sostenere la produzione di collagene e migliorare l’aspetto generale della pelle.
5. Estratti botanici: Alcune piante contengono sostanze nutritive benefiche per la pelle.

‘Assicurasi di scegliere creme o gel- sottolinea con forza l’esperta- dermatologicamente testati e senza ingredienti aggressivi. Ancora una volta, la consultazione con un dermatologo o un medico esperto in oncologia può aiutarti a trovare i prodotti più adatti alle tue esigenze specifiche.
Ricorda che la cura della pelle durante e dopo le terapie può richiedere tempo, ma con il giusto approccio e prodotti, è possibile migliorare l’aspetto della pelle”.

FILLER E RITOCCHINI?

Domanda delle domande, per quelle donne che erano abituate a sottoporsi a filler e ‘ritocchini’ cosa diciamo è possibile farlo ancora o sono vietati? “L’opportunità di sottoporsi a filler e trattamenti estetici- prosegue la Proietti- dipende dalla situazione individuale e dal percorso terapeutico. In generale, durante la chemioterapia o in concomitanza con altri trattamenti medici, è importante consultare il proprio oncologo o medico per ottenere consigli specifici. Non ci sono controindicazioni assolute, ma relative.
Per esempio Se i globuli bianchi sono troppo bassi potrebbero insorgere infezioni se le piastrine basse sanguinamenti”.

CONSULTARE SEMPRE IL PROPRIO ONCOLOGO E RICORDARE CHE OGNI PERCORSO E’ INDIVIDUALE

“Alcuni trattamenti estetici, inclusi i filler, potrebbero non essere raccomandati durante la terapia oncologica a causa del rischio di complicazioni o interferenze con i trattamenti. Se si fanno per esempio terapie con anti pd1 per esempio potrebbero insorgere noduli infiammatori dovuti al farmaco che sono comunque reversibili. Il mio gruppo di ricerca ha pubblicato una revisione della letteratura che analizzava caso per caso queste situazioni particolari. Il farmaco risultato più sicuro nei diversi scenari è risultato essere il botulino in quanto esente da complicanze maggiori. In ogni caso, è fondamentale avere una discussione aperta e franca con il tuo team medico per valutare i rischi e i benefici, nonché per determinare il momento più appropriato per tali trattamenti estetici. La tua salute e il benessere generale che passano anche dall’aspetto esterno devono essere la priorità principale”, conclude Ilaria Proietti.

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