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Il grido d’aiuto del parroco di Gaza: “Bombardati da giorni”

Padre Romanelli è bloccato a Betlemme da giorni ma è in contatto costante con i suoi assistenti e i parrocchiani della Sacra famiglia, a Gaza City

Pubblicato:13-10-2023 09:47
Ultimo aggiornamento:15-10-2023 19:14
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ROMA – “Tutte le strutture della Chiesa sono a nord di Wadi Gaza, come pure quasi tutta Gaza City; chiediamo aiuto, per più di un milione di persone“: così oggi all’agenzia Dire padre Gabriel Romanelli, il parroco della Sacra famiglia.

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La sua testimonianza è raccolta dopo l’ordinanza di evacuazione imposta da Israele. Wasi Gaza è un fiume che taglia la Striscia nel suo settore centrale. Nella regione palestinese, una delle più popolose al mondo, vivono oltre due milioni di persone. Tutti i valichi e i confini sono chiusi e le persone non possono lasciare l’area, bombardata da Israele da giorni, a seguito di un’offensiva armata sferrata da Hamas sabato scorso.


Padre Romanelli è bloccato a Betlemme da giorni ma è in contatto costante con i suoi assistenti e i parrocchiani della Sacra famiglia, a Gaza City.

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