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Le farmacie pronte ad aumentare l’impegno per i tamponi

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Venerdì scatta l'obbligo di green pass per tutti i lavoratori. Il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani: "Continueremo a fare opera di convincimento sul vaccino"
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ROMA – “Oggi sono in campo 10.000 farmacie che fanno in media circa 20 tamponi a testa: questo numero può aumentare anche del 50%, così come può essere incrementato il numero di tamponi effettuati dai laboratori”. Così il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani Andrea Mandelli, intervenuto a Radio Anch’io sulle conseguenze dell’obbligatorietà del green pass per accedere ai luoghi di lavoro.

La data segnata sul calendario è il 15 ottobre, giorno in cui non si potrà fare a meno del certificato verde per accedere al luogo di lavoro. Un tema che preoccupa e divide la politica, con il leader della Lega Matteo Salvini che ha sottolineato come 20mila poliziotti siano sprovvisti del green pass e il ministro del Lavoro Andrea Orlando che ha promesso risposte ai sindacati. “È chiaro che se non aumenteranno i vaccinati, dei problemi per i test potrebbero presentarsi – spiega Mandelli – Ma facciamo affidamento sul fatto che sempre più cittadini comprendano che la vaccinazione è sicura ed è l’unica strada per sconfiggere il Covid“.


Secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italaini, “le farmacie hanno dimostrato in questi mesi di essere il primo presidio sul territorio, di giorno come di notte e durante le festività, anche informando e orientando i cittadini e continueremo a fare opera di convincimento perché chi non si è vaccinato lo faccia ora: si deve continuare a ridurre la pressione sugli ospedali e sul Servizio sanitario. Può esserci qualche preoccupazione, ma abbiamo la certezza che continueremo a fare la nostra parte e siamo pronti ad aumentare il nostro impegno“, conclude Mandelli.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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