Pane, pizza, dolci: l’Italia della pandemia che riscopre i fornelli

Due italiani su tre chef con il lockdown hanno cominciato a dedicarsi alla cucina casalinga, tra smartworking e permanenza in casa forzata
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Quasi due italiani su tre incoraggiati ad improvvisarsi chef tra le mura domestiche per sperimentare vecchie e nuove ricette: il 64% degli italiani ha infatti riscoperto  la passione per i fornelli durante il lockdown, con un trend in crescita che è iniziato nella fase più acuta della pandemia e prosegue tuttora. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat in occasione della Festa nazionale del cuoco nel giorno della nascita di San Francesco Caracciolo, Patrono della categoria.

Si è tornati a preparare dolci, pane, pizza e pasta fatta in casa ma anche conserve e marmellate come in passato: la cucina casalinga dei piatti tradizionali in questo periodo, spiega Coldiretti, è una attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne all’interno delle mura domestiche, anche con il coinvolgimento appassionato dei più piccoli. 

CON NUOVO DPCM PERSONE STARANNO DI PIÙ IN CASA

Il fenomeno ‘chef’ tra le mura di casa sembra destinato a proseguire, visto che le misure anti contagio previste dall’ultimo Dpcm del Governo che puntano a potenziare lo smart working e a scoraggiare gli assembramenti fuori dai locali e per strada portano la gente a stare di più a casa con il recupero di riti domestici come il cucinare che diventa oltre che necessità quotidiana anche un momento di aggregazione familiare più sicura di un pasto o di un aperitivo in mezzo a estranei o a persone che vivono fuori dal proprio nucleo domestico.

PIÙ MERCE NEI CARRELLI: BOOM DI FARINA E UOVA

Il risultato del ritorno al ‘fai da te’ in cucina è un andamento della spesa che non si era mai registrato in passato: con il lockdown prima e lo smart working dopo si registra un aumento di 10 miliardi di euro nella spesa alimentare domestica degli italiani nel 2020 per effetto del maggior tempo a casa e in cucina, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea. Si è verificato un aumento del 9,2% del valore dei acquisti alimentari nei primi sei mesi dell’anno secondo un trend positivo che – sottolinea la Coldiretti – ha visto un rallentamento nella seconda parte dell’anno, anche legato all’effetto scorte.

LEGGI ANCHE: Nel lockdown era il pane, ora un italiano su 4 alle prese con le conserve

ANCHE GLI APERTIVI DIVENTANO CASALINGHI

Lo smart working ha infatti spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti e magari anche per gli aperitivi di fine giornata. Il risultato – precisa la Coldiretti – è stato un +9,4% degli acquisti al dettaglio di vino e del 16,2% per la birra, ma anche dei salumi che crescono del 10,2% e dei formaggi per cui si segnala un incremento del 12,5%. Crescita boom per le uova – continua la Coldiretti – che segnano un +22% mentre gli acquisti di farina sono cresciuti del 59% per effetto della tendenza degli italiani a sbizzarrirsi preparando pasta, torte, pizze e biscotti.

Nel primo semestre volano anche frutta e verdura con aumenti rispettivamente dell’11,1% e 12,2% ma anche le carni fresche (+10,5%), con pollo e maiale tra i più gettonati, rispetto al primo semestre 2019. Bene anche l’olio extravergine d’oliva che – continua la Coldiretti – fa registrare un aumento del 9,5%, il latte (+7,9%), la pasta (+12,5%) e il riso (+16%).

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA È IL CROLLO DEI CONSUMI IN BAR E RISTORANTI

A livello generale l’aumento degli acquisti domestici – continua la Coldiretti – non è bastato però a compensare all’interno delle filiere produttive il crollo dei consumi alimentari fuori casa in bar, ristoranti e pizzerie dove la spesa registra nel 2020 un drammatico calo per un valore di 34 miliardi di euro, per effetto delle città svuotate da turisti e lavoratori. Una drastica riduzione dell’attività che, conclude la Coldiretti, pesa sulla vendita complessiva di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

LE RICETTE DEGLI AGRICHEF DI CAMPAGNA AMICA

Per chi ancora non sia stato contagiato dalla riscoperta dei fornelli, un aiuto può arrivare dagli agrichef, i cuochi contadini di Terranostra Campagna Amica, che hanno creato una serie di tutorial e corsi on line su www.campagnamica.it dove vengono spiegati trucchi e segreti della tradizione contadina.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

13 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»