L’Aism alla Barcolana 51: un sms contro la sclerosi

45512 numero solidale assieme al logo Aism issato sulla randa
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TRIESTE – L’AISM, Associazione Italiana per la Sclerosi Multipla, unica realtà in Italia ad occuparsi a 360 gradi di questa grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e progressivamente invalidante, che colpisce per lo più i giovani, partecipa alla Barcolana 50+1, la regata velica più affollata del mondo che si svolge a Trieste, con duemila scafi in gara contemporaneamente.

Quest’anno Vanish, l’imbarcazione messa a disposizione dall’armatore Alvise Zanetti, già vincitrice della competizione per ben 4 volte, nella classe riservata alle imbarcazioni da crociera, sfiderà le onde del Golfo triestino issando sulla randa il numero 45512, il logo di Aism, che sarà ben visibile a tutti. A bordo, un team d’eccellenza con la studentessa Cinzia Ogu, giovane con SM di 28 anni e il ricercatore Ludovico Pedullà.

“Con entusiasmo anche quest’anno, offro il mio personale impegno ad AISM- afferma l’armatore Zanetti- L’equipaggio di Vanish ed io gareggeremo al fianco dei giovani con sclerosi multipla e dei ricercatori che si occupano di questa patologia. L’impresa, a cui dedichiamo tutta la nostra passione, non riguarda il mare: riguarda la vita e il nostro comune impegno a costruire un mondo libero da una malattia come la sclerosi multipla”.

LA STORIA DI CINZIA

Cinzia Ogu, 28 anni, da cinque condivide il percorso di vita con la patologia: “È la mia prima regata e sono molto emozionata di essere qui sul Vanish insieme a tante imbarcazioni. Uno pensa che per una persona con SM sia una cosa impossibile, invece la mia presenza qui testimonia che noi, persone con SM, con i nostri ‘limiti’ visibili o invisibili possiamo essere ovunque. Non conta la malattia ma la nostra vita di tutti i giorni”.

UN SMS A SOSTEGNO DELLA RICERCA

Il 45512 è il numero delle donazioni in segno di solidarietà, a sostegno della ricerca sulla forma progressiva di SM, che colpisce un milione di persone nel mondo. Molti di questi sono giovani. Nelle sue varie forme, la Sclerosi Multipla colpisce ogni anno in Italia una media di 3400 persone, per una nuova diagnosi ogni 3 ore. Dei 122 mila malati, il 10% sono bambini mentre la metà è rappresentata da giovani al di sotto dei 40 anni. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria e sociale.

La ricerca sta facendo passi avanti significativi, e come afferma Ludovico Pedullà, giovane ricercatore FISM, lo sport aiuta a rinforzare il fisico di chi è affetto da SM: “I progetti di ricerca del nostro gruppo, coordinato dal dott. Brichetto e in stretta sinergia con il gruppo universitario guidato dal prof, Marco Bove (coordinatore dei Corsi di Studio in Scienze Motorie a Genova), stanno apportando evidenze sugli effetti benefici dell’attività fisica e sportiva in persone con patologie neurologiche come la sclerosi multipla (SM). Partecipo quindi con entusiasmo alla regata portando anche la testimonianza di tanti giovani ricercatori che, come me, hanno come principale obiettivo far sì che le persone colpite da patologie invalidanti come la SM possano avere una buona qualità di vita tutti i giorni“

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13 Ottobre 2019
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