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Severini (Lista Persone Libere): “Trasparenza su candidature”

Il capolista sottolinea l'importanza del rispetto di legalità e dei controlli
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severini_san-marinoSAN MARINO – ‘Come coordinatore della Lista delle Persone Libere ritengo che per dare una svolta alla vita politica sammarinese sia necessario partire dalla trasparenza e dall’assoluto rispetto delle regole, a cominciare -data l’attualità del tema- dal controllo in questi giorni in essere sulle liste dei candidati che non deve essere solo formale, ma anche sostanziale affinché non sia privo di efficacia’. Lo dichiara in una nota Marco Severini, coordinatore della Lista delle Persone Libere. ‘Vorrei che si gettasse luce su ogni possibile opacità per quanto riguarda i candidati alle prossime elezioni, in quanto solo così potremo dare un vero segnale di svolta. Il mio vuole essere un invito alla chiarezza– sottolinea- ad unico beneficio della cittadinanza sammarinese, ovunque residente, perché penso che questo debba essere il prerequisito di chiunque fa politica e troppo spesso è parso mancare negli ultimi anni’. Pertanto ‘inizio col dire- prosegue Severini- che dopo la reintroduzione della preferenza agli elettori residenti all’estero, per altro da me caldeggiata e sostenuta, sarebbe stato doveroso che tutte le forze politiche si fossero confrontate sulle novità introdotte dalla nuova legge elettorale, trovando soluzioni condivise magari, con l’introduzione di un collegio estero di due consiglieri, anche perché pare del tutto logico immaginare che i concittadini esteri possano essere interessati a votare ognuna delle coalizioni in campo, in base alle loro sensibilità politiche’.

Quindi ‘innanzitutto a livello teorico è sbagliato, oltre che scorretto politicamente- manda a dire Severini- dare vita ad una lista di cittadini residenti all’estero internamente a una sola coalizione, quale che essa sia. E questo per altro lo considero molto divisivo, oltre che ovviamente distorsivo, delle dinamiche democratiche visto che è notorio che nel nostro sistema elettorale pochi voti possono spostare l’ago della bilancia negli esiti’. Inoltre ‘il metodo in cui ciò è avvenuto- osserva- ha destato in tutti noi forti perplessità per varie ragioni. In primo luogo, dopo appena pochissimi giorni dalla presentazione di questo movimento Sammarinesi senza confini, non c’è stato neanche il tempo di approfondirne la conoscenza che già è stata subito presentata a tempo di record una lista elettorale insieme a Noi Sammarinesi. In secondo luogo, mi pare evidente l’incoerenza dimostrata in questa fase da Noi Sammarinesi che dopo aver fatto -appena quattro mesi fa- una campagna referendaria contro il voto estero (e basterà che andiate a rivedere anche sui social cosa dicevano in proposito Marco Arzilli e Ns) adesso tenta di sfruttarlo per riceverne un mero vantaggio in termini di voti. Peraltro quella contro il voto estero è una battaglia storica di Ns‘.

san-marino_persone-libere_marco-severini2Per il leader di Lpl appare chiara quindi ‘l’incoerenza di chi si è sempre dichiarato contro il voto estero ed ora invece ci si allea addirittura, solo al fine di attrarre voti. Del resto Marco Arzilli è rimasto per due legislature consecutive -circa 8 anni- unico in carica nella stessa Segreteria di Stato, essendo leader di un piccolissimo movimento, dapprima fuoriuscito dalla Dc per emergere e farsi conoscere, poi alleatosi in lista unica con i socialisti di Casali per raggiungere il quorum alle successive elezioni, poi tornato a far lista insieme alla Dc nelle ultime elezioni e di recente distaccatosi di nuovo dalla DC per poi unirsi a questo neonato movimento’. E ancora: ‘Permettetemi- continua Severini- alcune considerazioni su questo movimento Sammarinesi senza confini, un movimento che si autodefinisce «apolitico» e che dice di basarsi sui valori della sammarinesità per una San Marino equa e migliore. Ma come può un movimento che si candida essere apolitico? È politico nel momento stesso in cui si scende in campo. Poi la sammarinesità è un prerequisito scontato e di base per tutti noi, e che naturalmente condividiamo in quanto comunità sammarinese ed inoltre non credo ci sia una forza politica che dica di voler un Paese iniquo e peggiore. Anche qui appare chiaro il tentativo di diventare un contenitore indifferenziato per provare a farvi confluire tutto il voto estero in concomitanza con la recente reintroduzione della preferenza anche per gli esteri. Diciamo sembrerebbe proprio un uso strumentale del voto estero per il proprio tornaconto personale. Per ora, abbiamo visto solo due esponenti di questo partito di esteri peraltro fino a poco fa ancora in carica nel direttivo della Fratellanza Sammarinese di Roma, una delle comunità dei sammarinesi all’estero che complessivamente ricevono ogni anno ingenti fondi pubblici dallo Stato’.

‘La legge elettorale richiede che i candidati alle elezioni abbiano il domicilio a San Marino, ossia il proprio centro di interessi, affari e quant’altro- prosegue Severini nella nota- pertanto il domicilio è un concetto anche più forte di quello di residenza anagrafica (che comunque già prevede la dimora abituale in un luogo) in quanto il domicilio si riferisce ai rapporti economici, morali, sociali e familiari vissuti in quel determinato luogo’. ‘Ora, quindi, con tutta la serenità del caso- ci tiene a sottolineare- ma anche con la determinazione che il nostro ruolo ci impone, approfondiremo queste situazioni fino in fondo. È la prima volta che dei rappresentanti di comunità estere si candidano ed entrano nell’agone politico per l’elezione al Consiglio Grande e Generale, diventando di fatto due personaggi pubblici anche qui a San Marino in cui nessuno li ha mai visti viverci. Non ci siamo dunque mai misurati con il problema finora e sinceramente su questo aspetto vogliamo capire di più. Chi si candida ad un incarico pubblico così importante deve rispettare tutti i requisiti di legge per essere candidato‘.

‘I cittadini esteri- continua Severini- hanno diritto di votare scegliendo tra coloro che sentono più vicino alle loro idee politiche di società, e non devono essere manovrati facendo loro votare qualcuno solo perché fino a ieri era il loro rappresentante all’interno della propria comunità e quindi lo conoscono in prima persona, a differenza per esempio di noi che siamo in territorio (giovani, donne ecc) che all’estero non siamo conosciuti. La Repubblica di San Marino per essere davvero una democrazia libera non deve avere distorsioni nel voto, la stagione dei brogli elettorali nel voto estero – da più parti denunciata ed anche da Noi Sammarinesi nel 2006 – va lasciata alle spalle con forza‘. ‘E queste due situazioni particolari, che andranno anche monitorate nel tempo- continua la nota- ci danno l’occasione per approfondire questa tematica. Credo che ora la cittadinanza abbia il diritto di sapere da quando Giorgio Galassi è residente a San Marino, se lo è ora effettivamente, se fino ad oggi lo è stato fittiziamente dal momento che nessuno qui lo ha mai visto tanto più che era contemporaneamente anche Presidente di una Comunità estera. Poi, nel caso in cui Giorgio Galassi sia stato Presidente di una comunità estera (che è comunque un incarico pubblico) mentre era invece da anni residente a San Marino, pur non vivendoci, andrà approfondito se si tratta di una condotta pienamente lecita ma non comprensibile (e forse anche inopportuna) o si configuri quantomeno un illecito amministrativo dato che ha sempre vissuto di fatto fuori San Marino’. Anche perché, ricorda Severini, ‘le Comunità dei sammarinesi residenti all’estero sono riconosciute ai sensi della legge n° 76/’79 e sono formate da cittadini sammarinesi maggiorenni, stabilmente emigrati, o di fatto residenti, in una circoscrizione consolare o in uno Stato. Andrà valutato quindi se si tratta di un qualche falso in atto pubblico visto che stiamo parlando sempre e comunque di incarichi pubblici’.

Quindi, ‘sarebbe giusto- fa notare- sapere esattamente quando si è dimesso da Presidente e fino a quando si prevede che la Fratellanza di Roma resti senza guida. Poi secondo noi andrà capito anche se ci sono corresponsabilità di chi non avesse approfondito questi aspetti, magari facendoci una lista insieme in assenza del rispetto pieno dei ben noti requisiti di legge, o semplicemente non ne avesse conoscenza’. ‘Per esempio- continua- visto che nessuno conosceva il ragazzo con cui il Galassi ha presentato il suo movimento, ossia Riccardo Cagnizi, abbiamo ricercato informazioni e abbiamo capito che è il nipote di Tarcisio Arzilli (già Console di San Marino in Italia), in quanto è il figlio della figlia dello stesso Tarcisio Arzilli -parente di Marco Arzilli-, ed è diventato sammarinese solo dopo che nel 2000 la legge sulla trasmissione della cittadinanza ha consentito che anche le donne residenti all’estero la passassero ai propri figli. Anche lui, nato e cresciuto a Roma, credo sia importante spieghi alla cittadinanza le stesse cose di Galassi visto che anche lui solo nel marzo 2016 era stato eletto consigliere della Fratellanza di Roma e già dopo pochi mesi si è dimesso dall’incarico. Questa parentela con Arzilli forse può spiegare meglio il velocissimo apparentamento avutosi tra i due movimenti sfociato nella lista Sammarinesi, ma penso ci voglia più rispetto dell’elettorato che invece si è sentito preso in giro da questa unione come se fosse stata già combinata a priori, malgrado le iniziali affermazioni di apertura a tutti’. In conclusione, Severini lancia l’auspicio che ‘tutte le forze politiche e le autorità competenti vogliano cogliere questo invito alla trasparenza e al rispetto della legalità su questi punti come pure su tutto il resto’.

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