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Archiviato il caso Ipab Annunziata, nessuna sanzione a Zingaretti

A chiudere la vicenda è la determinazione della responsabile della prevenzione della corruzione della Regione delegata dall'Anac, Giuditta Del Borrello
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ROMA – L’Anac archivia il caso della nomina di Giovanni Agresti a commissario straordinario dell’Ipab Santissima Annunziata di Gaeta e riconosce “la non sussitenza della colpevolezza del presidente della Regione Lazio e la non sussistenza della responsabilità soggettiva”. Pertanto non ci sarà alcuna sanzione che impedisce al governatore Nicola Zingaretti di effettuare nuove nomine, con il procedimento che viene archiviato. A chiudere la vicenda è la determinazione della responsabile della prevenzione della corruzione della Regione delegata dall’Anac, Giuditta Del Borrello. Il procedimento era stato aperto il 23 settembre scorso dall’Anac in seguito alla verifica da parte dell’ente guidato da Raffaele Cantone che lo stesso Agresti è amministratore di una società, la Gest- Var, che gestisce due cliniche private.

ZINGARETTI CANTONE

La decisione giunge al termine dell’istruttoria da parte di Del Borello, a cui il governatore Zingaretti aveva inviato una memoria difensiva. Da questa, si legge nella determinazione, “emergono utili elementi di valutazione ai fini dell’accertamento dell’effettivo ricorrere e il grado di responsabilita’ soggettiva”. A non far scattare il meccanismo automatico della legge Severino, che avrebbe sospeso per tre mesi il potere di nomina di Zingaretti, e’ il fatto che la delegata Anac abbia ritenuto “condivisibile l’assunto per cui la circostanza che il soggetto nominato (dott. Agresti) abbia prodotto una documentazione mendace ai sensi del Dpr del 2000, con conseguente trasmissione degli atti alla Procura, implica una ontologica incompatibilita’ con qualsiasi imputazione nei confronti del presidente della Regione Lazio”.

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