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ROMA – Sarà incardinata a breve in commissione Finanze alla Camera la proposta di legge, prima firmataria Laura Cavandoli della Lega, per semplificare le norme sulle tariffe dei rifiuti che gravano su imprese, attività produttive, artigianali e industriali.
A presentare il provvedimento sono stati, oltre a Cavandoli, il deputato della Lega Giulio Centemero, componente della commissione Finanze, e il sottosegretario al Mef Federico Freni.
“La Tari si applica solamente in quegli immobili che producono rifiuti urbani. I rifiuti prodotti dalle imprese, che chiamo genericamente speciali, hanno uno smaltimento a carico di chi li produce e quindi che non impegnano il servizio dei rifiuti urbani. Queste aziende però vengono lo stesso assoggettate a un tributo da parte di alcuni Comuni che applicano dei regolamenti che non sono più conformi a quella che è la normativa, sicuramente dalla normativa in vigore del 1 gennaio 2021, ma anche quella precedente secondo le interpretazioni sia del ministero delle Finanze che dell’Ambiente, del Tar e anche della Corte di Cassazione”, ha spiegato Cavandoli.
“Di fronte a queste incertezze abbiamo pensato di fare una proposta di legge dando una norma interpretativa che di per sé ha valore anche retroattivo, quindi va a chiudere i contenziosi pendenti”, ha spiegato ancora “Questo è un tema su cui ci siamo attardati in sede di sindacato ispettivo”, ha sottolineato il sottosegretario Federico Freni, “grazie proprio all’interrogazione della deputata Cavandoli, su cui noi non possiamo accettare che siano dette quattro cose diverse. Se vogliamo dare un futuro a questo Paese, non possiamo permettere che ci siano quattro indirizzi interpretativi diversi su una vicenda così semplice. Questa proposta di legge credo renda giustizia e garantisca un po’ di certezza del diritto. Auspico che la proposta sia calendarizzata in fretta. Chi lavora deve avere la certezza di poter lavorare in maniera lineare, senza incertezze normative”.
“Il nostro obiettivo è fare chiarezza, liberare le imprese dall’accantonamento di fondi per gli accertamenti e i contenziosi e consentire ai comuni di applicare la normativa correttamente e in modo uniforme”, concludono i parlamentari leghisti. La proposta a breve arriverà in commissione Finanze, ma potrebbe anche essere inserita come testo emendativo nell’imminente legge di bilancio.
“Oggi le aziende del settore, soprattutto legate alla produzione del distretto delle ceramiche del modenese, ci hanno illustrato le loro problematiche nel dettaglio. La nostra proposta di legge mira proprio a dare risposte concrete, chiare e soluzioni efficaci”.




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