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Il tribunale blocca Bolsonaro: niente immagini del bicentenario del Brasile per la sua campagna elettorale

Lo sfidante Lula Da Silva ha vinto il ricorso: accusò il presidente uscente di aver tenuto dei "comizi"

Bolsonaro
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ROMA – Il presidente Jair Bolsonaro non potrà usare né foto né video con milioni di persone alle parate del 7 settembre per l’indipendenza brasiliana, perché sarebbe una violazione della par condicio in campagna elettorale: lo ha stabilito il Tribunale elettorale superiore (Tse), il quale ha vietato al capo di Stato di impiegare le immagini delle parate della settimana scorsa per il i duecento anni dell’indipendenza del Brasile dal Portogallo.

A presentare il ricorso davanti ai giudici è stato il partito del principale avversario di Jair Bolsonaro alle urne: il Frente Brasil de la Esperanza dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, osservando che durante le celebrazioni per i 200 anni dalla nascita della repubblica, da Brasilia a Rio de Janeiro il capo dello Stato avrebbe arringato le folle con temi vicini al suo programma politico. In particolare ha tirato in ballo l’aborto, presentato come una minaccia alla “famiglia tradizionale”, e il tema della corruzione, incassando anche manifestazioni di approvazione.

BOLSONARO CRITICA INDIRETTAMENTE LULA

L’ultima questione in particolare chiama indirettamente in causa Lula, dal momento che l’ex capo di Stato era stato condannato nell’ambito di una maxi-inchiesta sulle tangenti al mondo della politica denominata “Lava Jato” – nota anche come “la mani pulite brasiliana” – per poi beneficiare dell’annullamento della condanna da parte dello stesso pool di giudici, decisione che gli ha permesso di candidarsi.

Un’analisi confermata anche da vari organi di stampa stranieri, come lo spagnolo El Pais, che la settimana scorsa ha titolato: “Bolsonaro trasforma il bicentenario dell’indipendenza del Brasile in un comizio elettorale”.

Il giudice a capo del Tse, Benedito Goncalves, ha riferito che l’uso delle immagini lede il principio della par condicio, dal momento che in occasione di una festa nazionale solo il presidente può tenere discorsi pubblici e, se è al contempo un candidato, può facilmente portare avanti il suo programma.

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2022-09-14T14:20:11+02:00