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Il buio in scena? No, fuori dal teatro e contro il caro-bollette

Dalla mezzanotte, ogni sera luci spente al Comunale di Ferrara per "dare un segnale" contro i costi energetici insostenibili

Pubblicato:13-09-2022 14:28
Ultimo aggiornamento:13-09-2022 14:28
Canale: Cultura
Autore:
Teatro comunale Ferrara
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FERRARA – Dal buio in scena al buio fuori dal teatro. Detto, fatto: allo scoccare della mezzanotte, ieri sera, il Teatro comunale di Ferrara ha spento le sue luci. Una scelta sostenuta dalla direzione e dal consiglio di amministrazione del Teatro Abbado per “dare un segnale dopo il grido d’allarme lanciato da teatri e cinema d’Italia”. Per questioni di sicurezza pubblica, sono rimaste accese le luci della rotonda Foschini e quelle del porticato di ingresso al teatro. Invece, le luci delle facciate dell’edificio, già da anni convertite con illuminazione Led, si sono spente e così succederà tutte le notti dopo le 24.

“I RINCARI STANNO METTENDO A RISCHIO LE STAGIONI DEI TEATRI, ALTRI CI SEGUANO”

Il caro bollette sta mettendo a rischio le stagioni dei teatri– spiega Marcello Corvino, direttore artistico del Comunale di Ferrara- con questa azione, la Fondazione intende dare un segnale che non sia solo economico, ma anche sociale e ambientale. Usciamo da anni non facili, dopo le scelte del Governo di chiudere i luoghi della cultura durante la pandemia. A questo, ora, si aggiungono gli aumenti del prezzo del gas e dell’energia elettrica, che diventano insostenibili per molti teatri e cinema”.  La speranza è che altre istituzioni seguano questa strada: “Spegniamo dunque le lampadine dell’Abbado per fare luce su una questione che mina ancora una volta la sostenibilità dei teatri”, conclude Corvino. Qualche giorno fa a Milano, per un’ora, erano state spente le luci in segno di protesta contro l’aumento dei costi dell’energia. Avevano aderito luoghi simbolo della città come il Castello Sforzesco, Palazzo Marino e i teatri Lirico e Nazionale.

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2022-09-13T14:28:47+01:00