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Roma, al via il progetto contro la povertà educativa

progetto fondazione mondo digitale
Presentato il programma triennale di Fondazione Mondo Digitale per le periferie
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ROMA – “Noi crediamo fortemente nella scuola come elemento di rinascita del territorio. È il sistema più complesso della nostra società, ma anche la sua parte migliore”. Con queste parole Mirta Michilli, direttrice Fondazione Mondo Digitale, ha presentato questa mattina il progetto ‘Smart & Heart Rome’, all’istituto comprensivo ‘Melissa Bassi’ nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma.

Un programma triennale sviluppato da Mondo Digitale, con il supporto di Roma Capitale, per favorire l’inclusione sociale, il diritto di tutti i cittadini a un’istruzione di qualità e alla piena partecipazione. La sfida è colmare il divario di opportunità, che l’emergenza Covid-19 ha reso ancora più evidente nei contesti più deprivati, grazie a un ecosistema formativo costruito su azioni sinergiche tra scuola, università e comunità educante. Il programma prevede la realizzazione nelle periferie della città di sette Palestre dell’Innovazione, sul modello della prima già sperimentata con successo al Quadraro dalla Fondazione Mondo Digitale (innovationgym.org), e la trasformazione della Città Educativa di Roma in un presidio permanente di formazione digitale per l’intera cittadinanza.

“La nostra ambizione principale è creare una vera unione fra i diversi sogni delle scuole, delle università e delle aziende– ha spiegato Alfonso Molina, direttore scientifico Fondazione Mondo Digitale- unire le forze fra i diversi settori per promuovere uno sviluppo del territorio a partire dall’educazione e viceversa. Senza imporre dei modelli calati dall’alto, ma al contrario mettendoci al servizio del territorio a partire dalle scuole, vogliamo sviluppare un’educazione per la vita, per i ragazzi ma anche per tutta la comunità educante, per formare una squadra che guarda sempre avanti. Per questo costruiamo le Palestre dell’Innovazione nelle scuole, per far cadere i loro muri e aprirle veramente al territorio, all’università, all’ambiente educativo”.

La realizzazione delle prime tre Palestre dell’Innovazione coinvolge i Municipi IV, VI e X. Spazi per allenare le competenze, dal centro di robotica ai laboratori di coding e fabbricazione digitale, prendono forma in tre scuole del territorio: l’istituto comprensivo ‘Via Poppea Sabina’ a Casal Monastero, l’istituto superiore ‘Carlo Urbani’ a Ostia e, appunto, l’istituto comprensivo ‘Melissa Bassi’ nel quartiere Tor Bella Monaca.

“Oggi con molte difficoltà iniziamo un difficile anno scolastico– ha detto Alessandra Scamardella, dirigente scolastica dell’istituto ospitante- Iniziative come queste fanno particolarmente bene in una fase così complessa. Cosa significa in un territorio come questo? Non soltanto declinare nella pratica le indicazioni ministeriali sulle competenze chiave. Si tratta, più in generale, di rendere operativa la centralità dell’apprendimento formale, preparare al meglio i nostri alunni, fin dalle classi iniziali, ai momenti di apprendimento e di accompagnamento al digitale”.

Il progetto è stato supportato dal programma ‘Smart City’ di Roma Capitale, rappresentato da Raffaele Gareri, direttore del Dipartimento Trasformazione Digitale.

“La grande sfida di questo importante programma è ridurre le disuguaglianze fra centro e periferia– ha detto Gareri- siamo partiti da un documento programmatico con gli obiettivi finalizzati a migliorare la qualità della vita della nostra città. In questo processo è indispensabile lavorare in sinergia, per questo come Roma Capitale svolge il ruolo di orchestratore. Abbiamo individuato 81 progettualità, con un investimento di 200milioni di euro”.

All’iniziativa erano presenti anche i professori delle tre principali università romane che collaborano al progetto, oltre alle dirigenti delle scuole partecipanti.

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