Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Pdl enoturismo, la Regione Marche trasmette l’atto al Consiglio

vino_gen1
Carloni: "Sosteniamo il reddito dei produttori e l’immagine della regione"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ANCONA – Promuovere le Marche attraverso itinerari enoturistici: insieme all’avvio del distretto del biologico, la regione si candida a rappresentare un’eccellenza internazionale per la promozione dei prodotti locali e per un turismo legato all’eccellenze agricole dei territori. Su proposta del vicepresidente Mirco Carloni, assessore all’Agricoltura, la Giunta regionale delle Marche ha trasmesso all’Assemblea legislativa una proposta di legge per l’esercizio dell’attività enoturistica nelle Marche. “Avviamo l’iter legislativo per fornire agli operatori vitivinicoli uno strumento innovativo che punta sulla valorizzazione dei territori e delle produzioni e che consente loro di implementare un’attività che offre enormi opportunità. Un sistema– riferisce Carloni in una nota- che coniuga la cultura del vino con la sua area di produzione, con l’ulteriore obiettivo di incrementare i redditi delle aziende produttrici”.

La proposta di legge rappresenta un tassello della nuova programmazione integrata della Giunta Acquaroli che mette a rete le potenzialità dei settori agricoli del turismo e del commercio. “Non si procede più a comparti, ma come sistema- afferma il vicepresidente-. Le Marche vantano un settore vitivinicolo estremamente vivace e fortemente rappresentativo dei luoghi di produzione. L’enoturismo è in grado di amplificare le caratteristiche di eccellenza dei vini, legandole alla cultura, alla tradizione e alla storia degli areali produttivi. Dobbiamo recuperate il terreno perduto negli anni scorsi, perché altre realtà regionali si sono già mosse lungo questa direzione. Ai produttori diciamo che la Regione c’è ed è accanto a loro per sostenere l’immagine complessiva dei territori e i redditi aziendali”.

Le legge, una volta emanata, consentirà di definire itinerari enoturistici che mettano a rete tutte le eccellenze naturalistiche, culturali, artigianali e industriali, valorizzando le aree interne, i piccoli borghi e favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici. Il testo proposta all’esame del Consiglio regionale si compone di 15 articoli.

Dalla Regione segnalano la semplificazione amministrativa prevista con l’introduzione della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per svolgere l’attività enoturistica. Il testo ha avuto il parere favorevole da parte di tutte le organizzazioni agricole interessate.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»