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Niente nidi gratis nel patto Lepore-Conti per le comunali di Bologna

conti lepore
Firmato l'atto che prevede che alcuni dei cavalli di battaglia della sindaca di San Lazzaro vengano convogliati nel programma del candidato a Palazzo d'Accursio
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BOLOGNA – “Più Conti e meno Conte…”, scherza Isabella Conti, sconfitta delle primarie di Bologna, siglando oggi con il candidato sindaco del centrosinistra Matteo Lepore il patto per il futuro della città: l’atto cioè che dovrebbe spingere almeno gran parte del 40% che aveva sostenuto la sindaca di San Lazzaro ai gazebo del 20 giugno a votare per Lepore alle comunali.

Un accordo in cinque punti in cui spiccano alcuni cavalli di battaglia della sindaca, dalle ostetriche di comunità ai boschi urbani. Non compare invece l’azzeramento delle rette dei nidi, realizzato a San Lazzaro da Conti e proposto alle primarie anche per il capoluogo: una autentica bandiera per l’esponente di Italia viva. Ma nelle casse di Palazzo D’Accursio mancano fondi a sufficienza. “Non ci sono risorse per azzerare completamente le rette, quindi ci impegneremo col Governo centrale per il riconoscimento del nido come scuola”, dice Conti prima di firmare l’intesa con Lepore nella sede della lista “Conti anch’io” in via San Vitale.

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Con i 12 milioni previsti per contenere le rette, “si può arrivare ad un abbattimento progressivo molto rilevante. Ma le risorse a disposizione del Comune di Bologna non consentono di arrivare ad un completo azzeramento”. Ma la “vera svolta politica- assicura Conti- è il riconoscimento della necessità di avere i nidi come scuola e a quel punto richiedere la gratuità. Prima invece c’era quasi una chiusura ideologica sui nidi gratuiti”. Confermato invece l’impegno ad azzerare le liste d’attesa, con 50 milioni in cinque anni per realizzare altri quattro nidi a cinque materne.

Tra gli altri punti dell’accordo i progetti contro l’emarginazione, attraverso il “rafforzamento della rete dei dormitori e percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro”. “Giusto accogliere i rifugiati afgani– chiosa su questo punto Lepore- ma non andiamo per mode. Il punto non è accogliere o meno ma che tipo di accoglienza diamo. Bisogna organizzare una accoglienza di qualità. Questo va fatto soprattutto a livello metropolitano”.

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In ambito socio-sanitario spicca tra le altre cose il progetto delle ostetriche di comunità, pronte a seguire a casa le neo-mamme come già fanno a San Lazzaro, “un segnale di attenzione vero” secondo Conti. Nel patto è poi previsto un milione all’anno per la cura della città, perchè la “rigenerazione urbana è anche rigenerazione umana”, come sottolinea sempre Conti. E Lepore è d’accordo, anche pensando al turismo: “una strada sporca in zona universitaria lede la reputazione di tutta la città”.

Infine, l’ambiente. Lepore fa proprio l’obiettivo della riforestazione urbana per migliorare la qualità dell’aria e abbattere le temperature in città. Il candidato sindaco coglie anche l’occasione per difendere Conti dagli attacchi subiti negli ultimi giorni anche da esponenti Pd su Twitter, “ormai diventato lo strumento del demonio”. A Bologna, sottolinea il dem, “stiamo facendo una cosa nuova, abbiamo destino comune perché vogliamo restare entrambi nel centrosinistra. Chiedo a tutti rispettare le cose che stiamo facendo, non è questo il modo di fare politica”.

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