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Milano, preside liceo Volta: “Finalmente rientrano tutti”

liceo volta milano
Studenti: "Felici e vaccinati, speriamo non ci richiudano"
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MILANO – Per il milione e più di studenti lombardi che tornano a scuola (1.380.604) questo primo giorno sarà forse il più speciale degli ultimi due anni. Ne è convinto Domenico Squillace, preside del liceo scientifico ‘Volta’ di Milano che alle 8 di stamane ha iniziato ad accogliere i ‘suoi’ 1200 studenti. Un totale, questo, in linea con la media di questo liceo, segno che la scuola continua a “piacere molto ai genitori” scherza il dirigente mentre, casualmente, trova conferma da una mamma che attende di fronte all’istituto. Lei, già studentessa del ‘Volta’, stamane ha accompagnato sua figlia per il primo giorno del suo primo anno:Sono fiduciosa, soprattutto in questa scuola, sulla didattica non ho dubbi, spero vada tutto bene con l’organizzazione. Auguro finalmente tutti un ritorno alla normalità e alla socialità” racconta la donna alla Dire.

Intanto gli alunni e le alunne che iniziano oggi la loro avventura liceale entrano nell’auditorium di via Settala. Tre turni di entrata per tre classi alla volta per circa 80 persone ciascuna, mentre gli altri studenti, spiega Squillace alla Dire, sono entrati per 2/3 alle 8 e i restanti alle 9.50“. È la prima volta dal 24 febbraio 2020 che facciamo entrare tutti a scuolaricostruisce emozionato il preside mentre osserva le prime classi di nuovi studenti prendere posto.

LICEO VOLTA MILANO

Oggi inizia per voi un percorso lungo alla fine del quale sarete diventati grandi. Oggi siete ragazzini e ragazzine, noi cercheremo di farvi uscire da qui cittadini consapevoli, persone capaci di interpretare il mondo è l’augurio che Squillace rivolge alle classi raccolte in auditorium; classi a cui augura di non rivivere le privazioni imposte dalla didattica a distanza, ovvero la mancanza della “possibilità di crescere insieme, perché a leggere scrivere e a far di conto si impara, forse solo un pochino meno, anche in Dad, ma crescere insieme, che è la cosa importante di questa vostra età, questo non si può fare”.

“Il Volta non è solo scuola dove si impara– conferma, intervenendo dal palco, Sveva Pontiroli, studentessa all’ultimo anno chiamata insieme ad altri coetanei a fare da guida i neo compagni- il risultato del percorso qui è una meravigliosa comunità di studenti dove si impara e si cresce insieme. Ricordatevi che non sarete mai soli nel vostro cammino” conclude sottolineando “l’attenzione” dell’istituto nei confronti degli studenti.

Fuori dall’auditorium, i ragazzi degli altri anni chiacchierano e si scambiano impressioni mentre attendono l’orario. I sentimenti sono, com’è immaginabile, variegati. C’è chi ironizza su come “il primo giorno di scuola sia sempre un pessimo giorno”, chi si accoda preoccupata per “le prime due ore di matematica” e chi fa scongiuri per avere “professori decenti”. Ma l’umore che accomuna lo sintetizza Martina:Siamo più felici che infelici. Al netto di qualche preoccupazione per le sorprese connaturate al nuovo anno e al netto delle speranze “che non ci richiudano con tutti questi vaccinati” osserva Marco provato da un biennio in Dad – la percentuale aggiornata da Ats Milano di adolescenti che hanno ricevuto almeno una dose è del 73% – è il desiderio di un rientro alla “normalità” e alla “socialità in presenza” ciò che fa sorridere tutti il primo giorno di scuola.

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