Agrigento, minacce a pm dell’inchiesta su nave Diciotti

Solidarietà da Orlando, M5s Ars e Faraone
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PALERMO – Minacce di morte al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. Una busta con un proiettile da guerra è stata recapitata al magistrato al palazzo di giustizia, in via Mazzini. Patronaggio è il magistrato che ha avviato le indagini sul caso della nave Diciotti, e che ora vede indagato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per sequestro di persona aggravato.  Possibile che le minacce a Patronaggio diventino oggetto di una indagine da parte della Procura di Caltanissetta, competente per territorio sui reati che riguardano i magistrati agrigentini.

“Un fatto gravissimo ed inquietante, che riporta l’Italia indietro nel tempo ad un periodo buio della Repubblica”, afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Un fatto che per i suoi contorni non può non avere una risposta pronta ed immediata da parte del presidente del Consiglio e del ministro della Giustizia, perché è ormai evidente che le posizioni razziste e violente di una parte politica stanno inquinando i pozzi della cultura democratica e della convivenza civile in Italia”.

Soliderietà a Patronaggio è stata espressa anche dal gruppo parlamentare del Movimento cinque stelle all’Assemblea regionale siciliana che “condanna senza se e senza ma ogni forma di intimidazione e violenza”.
Il senatore siciliano del Pd, Davide Faraone, in un tweet esprime il suo “sostegno” e la sua “solidarietà” a Patronaggio, “siciliano con la schiena dritta e la testa alta”. Secondo il senatore dem “lo Stato è più forte dei ciarlatani che soffiano sul fuoco, dei cretini e dei delinquenti”.

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