martedì 6 Ottobre 2026

FOTO | VIDEO | A Milano gli ambulanti senza contratto ‘circondano’ San Siro

'Impegno dei Club con Comune e Prefettura al rinnovo della concessione'. Domenica la protesta

MILANO – Una manifestazione iniziata all’alba e conclusa a metà giornata “circondando” San Siro con i propri camion. Così gli ambulanti del Meazza hanno protestato contro il mancato rinnovo del contratto di concessione degli spazi intorno allo stadio deciso dai club che stanno trattando l’acquisto dell’impianto col Comune. Giacomo Errico, presidente di Apeca e portavoce del Comitato dei Lavoratori Ambulanti ha detto che “si proseguirà a oltranza con presìdi e iniziative fino a quando non verrà trovata una soluzione equa di rinnovo del contratto per le 64 imprese che danno lavoro ad oltre 1.000 persone”. Il contratto fra M-I Stadio, la srl che gestisce le aree dello stadio per conto di Inter e Milan, e il Consorzio Operatori Stadio Milano, che riunisce gli ambulanti, è scaduto il 31 luglio.

MOBILITAZIONE ALLA VIGILIA DEL NUOVO INIZIO DELLA STAGIONE CALCISTICA

L’appello alle istituzioni, spiega una nota Confcommercio è di “far rispettare gli obblighi assunti di dare continuità all’attività imprenditoriale. E’ un atto dovuto agli ambulanti che attualmente svolgono l’attività. Non c’è paura di novità e più concorrenza”. La mobilitazione alla vigilia del nuovo inizio della stagione calcistica: domenica prossima, 17 agosto, Milan-Bari di Coppa Italia; sabato 23 e lunedì 25 agosto le prime partite del campionato, Milan-Cremonese ed Inter-Torino. “Il 17 agosto– annuncia Errico- faremo una manifestazione/presidio nell’area antistante allo stadio in occasione dell’inizio della stagione calcistica con la Coppa Italia. Ed andremo avanti a oltranza con presìdi e iniziative fino a quando non si troverà una soluzione equa, vera e praticabile per le 64 aziende, regolarmente autorizzate, che operano vicino allo stadio in occasione delle partite o degli eventi musicali”.

LEANZA: “INTERLOCUZIONE PER GIUNGERE AL RINNOVO DELLO SPAZIO LAVORATIVO”

“Con M-I Stadio era stata avviata, ed anche conclusa- spiega Luigi Leanza, presidente del Cda del Consorzio Operatori Stadio Milano- un’interlocuzione per giungere al rinnovo dello spazio lavorativo per i 64 operatori ambulanti consorziati (il 65% nell’alimentare, il 35% nel merchandising: magliette, sciarpe, cappellini ecc.). Con la disponibilità- a fronte di un onere economico complessivo che, non va scordato, per gli operatori è di 860 mila euro all’anno– sia ad accogliere le necessità future di riorganizzazione dell’area in relazione a possibili attività di cantierizzazione, sia ad accettare ulteriori punti vendita ufficiali di merchandising. Ma tutto questo è stato improvvisamente cancellato dalla trasmissione di un testo contrattuale definito unilateralmente da M-I Stadio e non modificabile. Con, in sostanza, il sacrificio degli operatori del merchandising ed una facoltà di esclusione discrezionale degli operatori riservata alle società sportive e a M-I Stadio. Un ‘prendere o lasciare’ che respingiamo al mittente”.

SMENTITE LE NOTIZIE SU INDAGINI GIUDIZIARIE A CARICO DEGLI OPERATORI

Smentite dai legali di parte anche le notizie che erano circolate su indagini giudiziarie a carico degli operatori, Consorzio Operatori Stadio Milano e Comitato dei Lavoratori Ambulanti contestano che, dallo scorso 1 agosto, non vi sia più alcun diritto, da parte degli ambulanti, a poter operare nell’area al di fuori dello stadio di San Siro: “la bozza di contratto proposta– spiega Errico- contrasta con quanto deliberato sia dal Consiglio comunale sia dalla Giunta di Palazzo Marino (dicembre 2022 e gennaio 2023): con la chiara indicazione che si debbano tutelare gli ambulanti attualmente occupati e che sia necessario sottoscrivere accordi specifici in questo senso con le società proponenti, cioè Inter e Milan, soci di M-I Stadio. Indirizzo pienamente riconfermato quest’anno nelle deliberazioni comunali propedeutiche al progetto del possibile nuovo stadio”.

L’area nella quale lavorano gli ambulanti consorziati, sottolinea ancora Leanza, “regolarmente autorizzati ad operare, è di proprietà comunale ed è stata affidata in gestione mediante convenzione. L’orientamento del Comune di tutela e continuità dell’attività svolta è stato riaffermato nei protocolli ufficiali anche dalla Prefettura. Insomma: chi rappresenta le società calcistiche– e ci è parsa chiara la volontà di agire per acquisire il controllo commerciale dell’area antistante lo stadio- è tenuto a rispettare gli impegni assunti con le pubbliche istituzioni. E’ un atto dovuto agli ambulanti”, che “non hanno paura di novità e di un aumento della concorrenza”.

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