Carburanti, Guardia di Finanza: “Su 1090 distributori riscontrate 271 violazioni”

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Alcuni dei risultati ottenuti dalla Guardia di finanza nell'ambito delle attivita' di controllo messe in atto questa estate
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benzina2ROMA – Sul fronte delle accise sono stati controllati 1.090 distributori stradali di carburante in tutto il territorio nazionale, con 271 violazioni constatate, delle quali 74 riferite alla disciplina sui prezzi, con sanzioni amministrative a carico dei gestori degli impianti. Nei casi piu’ gravi, 39 responsabili sono stati denunciati alle competenti Procure della Repubblica e oltre 112.000 litri di prodotti petroliferi sono stati sequestrati: principalmente, casi di frode emersi dal riscontro del quantitativo di carburante erogato con l’importo pagato dagli utenti, ovvero dalle verifiche sulla qualita’ dei prodotti per individuare miscelazioni abusive con sostanze non consentite, che hanno fatto emergere anche condotte di contrabbando di prodotti energetici immessi in consumo in evasione d’accisa.

Nel corso dei controlli mirati alla tutela del commercio regolare, settore che in questo periodo aspira giustamente ad una espansione del giro d’affari, sono stati individuati oltre 560 venditori risultati completamente abusivi per totale assenza di licenze e permessi previsti dalla normativa commerciale e di pubblica sicurezza, mentre piu’ di 3.000 sono i venditori e gli esercenti che, seppure in possesso delle prescritte autorizzazioni, hanno omesso di comunicare l’inizio dell’attivita’ all’Amministrazione finanziaria o che non hanno installato i misuratori fiscali, risultando, in molti casi, evasori totali e quindi sconosciuti al Fisco. Nei loro confronti, i Reparti della Guardia di Finanza hanno gia’ avviato approfondimenti mirati alla completa ricostruzione del giro d’affari nascosto.

CODACONS: BENE GDF, ORA RENDERE NOTI BENZINAI IRREGOLARI

“La Guardia di finanza deve rendere noto l’elenco dei distributori di carburanti risultati irregolari e comunicare la loro esatta ubicazione”. Lo afferma ilguardia_di_finanza Codacons, commentando l’operazione delle Fiamme Gialle che ha portato al sequestro di oltre 112 mila litri di prodotti petroliferi, 271 violazioni constatate e 39 persone denunciate alle competenti Procure della Repubblica per frode sul quantitativo di carburante effettivamente erogato.

“Ogni volta che la Guardia di finanza esegue controlli sulle pompe di benzina emergono truffe sulle quantità di carburante realmente erogate – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò significa che frodi di questo tipo sono incredibilmente diffuse in Italia, con danni per gli automobilisti pari a centinaia di milioni di euro ogni anno. Gli utenti hanno il diritto di difendersi: per tale motivo chiediamo di pubblicare l’elenco dei distributori di benzina fuorilegge, cosicché chi ha effettuato rifornimenti presso tali impianti e sia in condizione di dimostrare gli acquisti tramite ricevute, bancomat o carte di credito, abbia la possibilità di chiedere e ottenete il rimborso per le maggiori somme ingiustamente pagate“, conclude Rienzi.

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