di Nicola Santini
TRIESTE – Il Friuli Venezia Giulia entra nella fase di massima pericolosità per gli incendi boschivi. Il provvedimento, adottato dal Servizio foreste della Direzione regionale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, riguarda l’intero territorio regionale, fatta eccezione per le aree escluse dalla legge regionale 17 del 2019. La misura è entrata in vigore oggi, dopo il susseguirsi di incendi che dalla fine di giugno stanno interessando diverse zone, dal Pordenonese al Carso. Le temperature elevate, il vento e la vegetazione ormai fortemente secca hanno creato condizioni particolarmente favorevoli alla propagazione delle fiamme.
DIVERSI INCENDI NEL FINE SETTIMANA
Nel fine settimana, nel comune di Monrupino, il fuoco ha interessato circa venti ettari, mentre a Claut la superficie colpita viene stimata in quarantacinque ettari. Nella serata di domenica risultavano ancora attivi diversi incendi. Ad Andreis il rogo non era stato ancora dichiarato spento, mentre a Tramonti di Sopra erano stati coinvolti circa quattro ettari. Altri fronti erano presenti a Forni di Sotto e Ampezzo. A Sgonico, in località Bristie, erano invece in corso le operazioni di bonifica su circa ottomila metri quadrati.
A Monrupino l’elicottero della Protezione civile regionale ha effettuato numerosi lanci. Sul posto sono intervenuti la Stazione forestale di Duino Aurisina, i gruppi comunali di Protezione civile di Trieste, Doberdò del Lago, San Lorenzo Isontino, Duino, Muggia e Sgonico, oltre al Corpo dei pompieri volontari del Carso e di Breg e all’unità antincendio boschivo dei Vigili del fuoco di Trieste. Il decreto è stato firmato dal Servizio foreste dopo il confronto con la Protezione civile regionale e il Comando del Corpo forestale. L’aumento del livello di pericolo è stato riscontrato soprattutto sui versanti maggiormente esposti al sole e nelle aree caratterizzate da terreni con scarsa capacità di trattenere l’acqua.
DIVIETI PIÙ SEVERI CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO
Con l’entrata in vigore del decreto scattano divieti più severi, tra l’altro, vietato accendere fuochi, bruciare residui agricoli e forestali, salvo gli interventi legati alla tutela fitosanitaria, utilizzare apparecchi a fiamma libera, bracieri e fornelli al di fuori delle aree predisposte e dei campeggi mobili. Il Comando del Corpo forestale regionale e i quattro Ispettorati forestali hanno disposto il potenziamento dei controlli e dei servizi di prevenzione. La vigilanza antincendio manterrà carattere prioritario fino alla revoca dello stato di massima pericolosità.




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