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Carloni: “Le Marche non rischiano di entrare in zona gialla”

vicegovernatore marche mirco carloni
Il vicegovernatore smentisce le informazioni circolate su alcuni media nazionali: "Non vorrei che qualcuno tentasse di danneggiare i nostri alberghi e la nostra costa per favorire altri territori dando queste notizie"
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ANCONA – “La regione Marche non rischia di diventare zona gialla“. Il vicepresidente della Regione Mirco Carloni sceglie di manifestare la sua posizione, sull’andamento epidemiologico in regione, attraverso un video messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Carloni, titolare delle deleghe allo Sviluppo economico e al Commercio, replica così alle informazioni circolate su alcuni media nazionali negli ultimi giorni secondo cui le Marche sarebbero tra le regioni sotto controllo per l’incremento dei contagi. “Tanti operatori turistici mi stanno chiamando preoccupati per l’informazione che alcuni giornali italiani stanno dando sul rischio che le Marche tornino in zona gialla- dice Carloni-. Il rischio che le Marche tornino in zona gialla in questo momento non c’è e sono ingiustificate le notizie ed i comportamenti di alcuni giornalisti che dicono che le Marche rischiano di entrare in zona gialla. Per essere zona gialla occorre avere 50 casi positivi settimanali ogni 100mila abitanti ed in questo momento abbiamo una media di 14,45. Molto al di sotto della media prevista”.

Il timore, come già detto dal governatore Francesco Acquaroli, è che possano essere ulteriormente penalizzati gli operatori del comparto turistico. “Notizie che sono davvero deleterie per l’immagine della stagione turistica marchigiana: sono ingiustificate e non hanno fondamento- conclude Carloni-. Non vorrei che qualcuno tentasse di danneggiare i nostri alberghi e la nostra costa per favorire altri territori dando queste notizie. Come amministratore pubblico chiedo massima prudenza, di evitare gli assembramenti e, più in generale, di evitare di dare per scontato il fatto che la pandemia sia finita. Non sottovalutiamo i rischi che ci sono in questo momento ma mi sento di dire che si sta esagerando nel comunicare un’immagine delle Marche che non corrisponde alla realtà”.

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