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Cacciari: “Inginocchiamenti e asterischi? Sono riti irrazionali”

massimo cacciari
Cacciari è a Modena per la presentazione dell'edizione 2021 del Festival filosofia
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ROMA – Inginocchiamenti per dimostrare di non essere razzisti, o asterischi per mostrare di essere inclusivi. Ritualità prescrittive e minacce alla libertà? Sono ritualità “del tutto irrazionali, irragionevoli e contraddittorie, a cui una coscienza critica, quando si superano certi limiti, deve saper reagire”. Con queste parole il filosofo Massimo Cacciari ha risposto all’agenzia Dire, a margine della conferenza stampa di questa mattina a Modena per la presentazione dell’edizione 2021 del Festival filosofia.

“Al Festival si parlerà di queste ritualità, è tutto il capitolo sugli ‘abiti’, le tradizioni, su quanto siano inseparabili dal nostro essere liberi”, ha spiegato Cacciari. “Non siamo puramente incondizionati, ma nemmeno totalmente condizionabili a meno che- ha concluso il filosofo- non rinunciamo alla nostra coscienza. Di questo parleremo e ci confronteremo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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