Regionali Campania, nuove regole per l’esonero dall’obbligo della raccolta firme

Per tutte le liste che invece dovranno presentare le sottoscrizioni, il numero di firme da raccogliere per presentare le candidature alle regionali del 2020 si riduce drasticamente
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NAPOLI – Il Consiglio regionale della Campania ha approvato a maggioranza, con 33 voti favorevoli (maggioranza e centrodestra) e tre contrari (Movimento 5 Stelle) un provvedimento che modifica la legge elettorale attualmente vigente. Si interviene, in particolare, sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste. La principale novita’ introdotta riguarda l’esonero dall’obbligo di sottoscrizioni per tutte le liste espressione di partiti o gruppi politici che alle regionali del 2015 avevano presentato candidature, ottenendo almeno un seggio, e nelle quali sia candidato almeno un consigliere regionale in carica.

Il testo che modifica la legge elettorale e’ stato introdotto all’esame dell’Aula da Maria Chiara Ricchiuti (De Luca Presidente – L’Italia e’ Popolare) che, conversando con i giornalisti a margine della seduta, ha ricordato come “quasi nessun consigliere potra’ usufruire di questa novita’. Io stessa, visto che il gruppo con cui sono stata eletta non esiste piu’, mi candidero’ con una lista civica e saro’ chiamata a raccogliere le firme”. Sono esonerate, come avvenuto nel 2015, le liste espressione di un partito con rappresentanti in parlamento o di un gruppo gia’ costituito in Consiglio regionale nella legislatura in corso.

DRASTICA RIDUZIONE DEL NUMERO DELLA FIRME

Per tutte le liste che invece dovranno presentare le sottoscrizioni, il numero di firme da raccogliere per presentare le candidature alle regionali del 2020 si riduce drasticamente. Questo e’ valido sia in virtu’ delle nuove disposizioni introdotte a livello nazionale dopo l’emergenza Covid sia in ragione della nuova modifica normativa approvata dal Consiglio regionale della Campania che le riduce a un decimo. In particolare, per le circoscrizioni con piu’ di 1 milione di abitanti occorrera’ raccogliere almeno 330 firme. Da 500mila abitanti a 1 milione saranno necessarie 290 firme, da 100mila a 500mila 165 e almeno 125 sottoscrizioni per le circoscrizioni fino a 100mila abitanti. Ricchiuti ha ricordato che le novita’ legislative “erano state pensate in un contesto pre Covid, ma poi il testo si e’ arenato in Commissione Affari Istituzionali, che non e’ stata mai convocata”.

In aula anche il consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha voluto “stigmatizzare il comportamento del presidente della Commissione Affari Istituzionali”. L’organismo e’ presieduto da Alfonso Piscitelli, uno dei ‘transfughi’ di questa consiliatura: eletto nel 2015 con la lista Campania in Rete a sostegno del governatore Pd Vincenzo De Luca, e’ recentemente passato all’opposizione con Fratelli d’Italia.

Il Movimento 5 Stelle ha votato contro la modifica normativa perche’ si propone di “salvaguardare posizioni cristallizzate che non hanno la forza di essere presenti sui territori. Votiamo contro una riduzione eccessiva delle sottoscrizioni – ha detto la capogruppo M5s e candidata governatrice Valeria Ciarambino – ritenendo che la sola previsione nazionale gia’ vigente fosse piu’ che sufficiente”.

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13 Luglio 2020
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