Processo Rositani, 18 anni all’ex marito Ciro Russo

"Soddisfazione e felicità" il commento alla sentenza, alla Dire, da Carmelo Calì, cugino di Marianna Manduca uccisa nel 2007 dal marito e presidente dell'Associazione Insieme a Marianna onlus'. Di Chiara Buccione e Mario Vetere
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REGGIO CALABRIA – È stato condannato a 18 anni di reclusione Ciro Russo l’uomo che a Reggio Calabria, tentò di uccidere, dandole fuoco, la ex moglie, Maria Antonietta Rositani. La sentenza è stata emessa oggi dal gup di Reggio Calabria Valerio Trovato. L’accusa aveva chiesto 20 anni di reclusione.

L’episodio a marzo del 2019. Ciro Russo, che si trovava agli arresti domiciliari a Ercolano, raggiunse in auto Reggio Calabria dove aggredì la ex moglie versandole del liquido infiammabile e appiccando il fuoco.

Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta, per dieci mesi è rimasta ricoverata nel centro grandi ustionati del policlinico di Bari. Russo è stato catturato dalla polizia, in una pizzeria reggina, dopo due giorni di ricerche.

“Soddisfazione e felicita’” il commento alla sentenza, alla Dire, da Carmelo Cali’, cugino di Marianna Manduca uccisa nel 2007 dal marito e presidente dell’Associazione Insieme a Marianna onlus’, che si e’ costituita parte civile nel processo Rositani.

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13 Luglio 2020
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