Strage Bologna, salvo il minuto di silenzio in stazione. Ma niente corteo

Gli organizzatori studiano come salvare il tradizionale minuto di silenzio in stazione con la sirena, momento centrale degli anniversari della strage alla stazione di Bologna
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BOLOGNA – Confermato il no al corteo (“sarebbe un assembramento poco gestibile e molto pericoloso”), potrebbe essere invece ‘salvato’ il tradizionale minuto di silenzio in stazione con la sirena del locomotore, momento centrale degli anniversari della strage alla stazione di Bologna. Il presidente della associazione dei famigliari delle vittime, Paolo Bolognesi, fa il punto sulle modifiche al cerimoniale per il 40esimo anniversario della strage, ridotto causa Covid. Il minuto di silenzio è uno dei pochi punti ancora “da decidere” del prossimo 2 agosto. Ma “se non ci sono controindicazioni si riuscirà a fare in stazione coi famigliari. Altrimenti lo faremo in piazza Maggiore”, spiega Bolognesi, presentando oggi a villa Torchi il manifesto della cerimonia. Confermato anche il momento iniziale della cerimonia in Comune.

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Nel cortile d’onore di palazzo D’Accursio si svolgeranno le riunioni con le famiglie delle vittime che solitamente si tenevano in Sala Rossa e Consiglio comunale, compreso l’intervento di un “eventuale ministro” ospite. Parleranno invece in piazza Maggiore il sindaco Virginio Merola e lo stesso Bolognesi, nonché lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella in caso di conferma.

Poi partiranno alla volta della stazione i pullman con i famigliari, corteo preceduto dallo storico bus 37 che partecipò ai soccorsi del 1980. Nessuna conferma per ora per quanto riguarda gli ospiti istituzionali, assicura Bolognesi: “Da Roma non sappiamo nulla nel modo più assoluto”.

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13 Luglio 2020
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