Autostrade, Conte: “Paradossale che lo Stato sia socio di Benetton. Non resta che una strada”

In un'intervista al Fatto Quotidiano Conte boccia la proposta presentata sabato da Aspi ed esclude anche l'ingresso di Cdp nel capitale di Autostrade, come socio di Atlantia
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Alla vigilia del consiglio dei ministri decisivo, il premier Giuseppe Conte intravede allo stato “una sola decisione” sul dossier Autostrade. In un’intervista al Fatto Quotidiano Conte boccia la proposta presentata sabato da Aspi ed esclude anche l’ingresso di Cdp nel capitale di Autostrade, come socio di Atlantia. 

LEGGI ANCHE: Autostrade, Renzi: “No alla revoca, lo Stato entri nel capitale di Atlantia”

Secondo le anticipazioni i Benetton potrebbero cedere la governance di Autostrade, cioè il 51% a una cordata pubblico-privata, e a far scendere la quota di Atlantia dall’88 al 37%. In questo modo lo Stato entrerebbe in società con i Benetton. “Ci ritroveremmo “consoci” dei Benetton. Se devo esprimere una valutazione personale, alla luce di tutto quanto è accaduto, sarebbe davvero paradossale se lo Stato entrasse in società con i Benetton. Non per questioni personali, che non esistono- spiega Conte – ma per le gravi responsabilità accumulate dal management scelto e sostenuto dai Benetton nel corso degli anni fino al crollo del Morandi e anche dopo”. 

Domani il premier portera’ “queste valutazioni, insieme ai ministri con cui stiamo seguendo il dossier, in Consiglio dei ministri e ne discuteremo con tutti i colleghi di governo”. E a chi gli chiede se proporrà la revoca della concessione nel caso in cui Atlantia non uscisse da Aspi, Conte risponde: “Non mi faccia anticipare la proposta che porterò in Consiglio dei ministri. Dico solo che, allo stato dei fatti, intravedo una sola decisione, imposta proprio da Autostrade”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

13 Luglio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»