Addio a Liu Xiaobo, dissidente cinese e Nobel per la pace

Liu Xiaobo è morto in ospedale, ancora in stato di detenzione
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ROMA – E’ morto, in ospedale, ancora in stato di detenzione, il premio Nobel per la pace Liu Xiaobo: lo hanno annunciato oggi i responsabili della struttura, situata nella città di Shenyang, nel nord della Cina.

Eroe della rivolta di piazza Tiananmen, condannato nel 2008 per “istigazione al sovvertimento dello Stato”, Liu era stato trasferito in ospedale il mese scorso. A 61 anni, colpito da un cancro, era già considerato malato terminale. Inutili le pressioni occidentali su Pechino affinché fosse curato all’estero.

La Cina ha “una grave responsabilità” per la “morte prematura” di Liu Xiaobo: lo ha sostenuto oggi Berit Reiss-Andersen, presidente del comitato che nel 2010 aveva attribuito il riconoscimento.

“Riteniamo davvero grave – ha fatto sapere Reiss-Andersen – che prima di diventare malato terminale Liu Xiaobo non sia stato trasferito in una struttura dove avrebbe potuto ricevere cure mediche adeguate”.

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