Prostituzione, il Pd propone fino a 10.000 euro di multa per i clienti. E il carcere/VIDEO

ROMA - Punire i clienti delle 'lucciole' con
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Prostitute

ROMA – Punire i clienti delle ‘lucciole’ con multe da 2.500 a 10.000 euro e carcere fino a un anno in caso di recidiva. E’ la proposta di legge, a prima firma Caterina Bini, sottoscritta da 27 colleghi del Pd e da alcuni deputati di Ap, con la firma anche del capogruppo centrista Maurizio Lupi, più il deputato di Si-Sel Gianni Melilla. La legge, che modifica l’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75 introducendo il reato di acquisto di servizi sessuali, è stata presentata alla Camera il 9 giugno scorso ed è stata assegnata alla commissione Giustizia due giorni fa. In caso di reiterazione, il fatto è punito con la reclusione fino a un anno e con la multa da euro 2.500 a euro 10.000. La pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita su richiesta del condannato con quella del lavoro di pubblica utilità.

Bini Caterina“Il contenuto è molto semplice- spiega Bini-. E’ una proposta di un solo articolo ed è una modifica alla legge Merlin che è quella attualmente in vigore che punisce lo sfruttamento della prostituzione ma non la prostituzione in quanto tale. L’obiettivo è colpire il cliente. E’ il modello già adottato dai Paesi nordici. E’ famoso perchè è nato in Svezia e in altri Paesi del Nord Europa. Recentissimamente è stato adottato in Francia, e anche Gran Bretagna e Irlanda stanno valutando di fare altrettanto”. La deputata del Pd spiega che “c’è una risoluzione approvata dal Parlamento europeo che invita tutti i Paesi membri ad andare in questa direzione perchè è stato visto che riducendo la domanda c’è una riduzione importantissima dell’offerta. Si parla addirittura di una drastica riduzione dell’80 per cento”.

“Si parte dal presupposto- conclude Bini- che la donna, che sia in strada o in casa, è una vittima e che quindi non può pagare un prezzo. Invece il cliente, colui che usufruisce della prostituzione, deve essere punito. Tanta è la prostituzione minorile, tanto è lo sfruttamento, tanta è la tratta di persone e crediamo che questa sia la proposta che più va nella direzione del riconoscimento della dignità della persona e della dignità della donna”. In Italia – si legge nella relazione al progetto di legge presentato alla Camera – le stime indicano una presenza di circa 100.000 persone che si prostituiscono sia sulle strade, che al chiuso. Di queste circa il 25% sono minorenni. Stando ai dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu), nel mondo le persone sfruttate a fini sessuali o lavorativi sono 21 milioni, di cui 5,5 milioni minori d’età. Il 75% delle vittime di tratta ai fini di sfruttamento sessuale sono donne e ragazze minorenni.

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