hamburger menu

Per Bucci (Genova), Lagalla (Palermo) e Biondi (L’Aquila) vittoria al primo turno

Tutti gli aggiornamenti sullo spoglio delle elezioni amministrative

biondi_lagalla_bucci

ROMA – Il Centrodestra unito conquista tre dei quattro capoluoghi al voto domenica 12 giugno, mentre a Catanzaro si andrà al ballottaggio. A Genova rieletto al primo Marco Bucci, con il 55,49% delle preferenze.  Per insediarsi a Palazzo Tursi, cinque anni fa, gli era servito il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra ed ex assessore dell’allora uscente giunta Doria, Gianni Crivello.  Bis anche a L’Aquila, con Pierluigi Biondi (FdI) che ha conquistato il 54,39% delle preferenze. A Palermo vince Roberto Lagalla con il 48% delle preferenze.

GLI AGGIORNAMENTI SUI RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE

22.39 – RICCIONE RESTA IN ROSA E VA AL CENTROSINISTRA

Daniela Angelini è la nuova sindaco di Riccione, con una vittoria al primo turno non facile da vaticinare alla vigilia. Dalle urne esce dunque battuto il centrodestra, che aveva governato le ultime due legislature, e il suo candidato Stefano Caldari arriva al 37,84%, mentre l’outsider Claudio Cecchetto sfiora il 9% ed entra in Consiglio, meta solo sfiorata dal Movimento 3 V e Stefania Sinicopri sfiora soltanto l’entrata in aula.
Giochi fatti dunque nella Perla Verde, con ribaltone e batticuore. Perché il quorum del 50% dei voti più uno per evitare il secondo turno è stato raggiunto proprio all’ultimo seggio, nonostante un costante vantaggio di Angelini rispetto al rivale principale fin dai primi voti scrutinati. La coalizione composta da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Coraggiosa, 2030, Riccione col Cuore, Uniamo Riccione strappa dunque il 50,47% dei voti, 50,29% per Angelini, e alla 19,45, in netto anticipo sui dati ufficiali del ministero dell’Interno, scatta la festa, con una Angelini entusiasta letteralmente sollevata di peso dagli alleati e tanti visi felici. Tra vecchi e nuovi amministratori, attivisti e simpatizzanti. I seggi conquistati sono 15, oltre la prima cittadina: 10 al Pd con oltre il 29,7%, rispetto al 27% delle elezioni del 2017; due a 2030 all’7,8%, e uno a testa a Riccione nel cuore, Coraggiosa e Uniamo Riccione, nessuno per M5s, che nel 2017 era al 14%.
Per il centrodestra sette seggi oltre a Caldari, con le liste civiche che superano per consenso i partiti: la lista Caldari Generazione Riccione su tutte con oltre il 10% e due seggi. Seguono Noi riccionesi al 7%, lista civica Renata Tosi vicina al 6%, Lega al 5,3%, Fdi al 5,23%, rispetto all’1,5% del 2017, e Forza Italia al 4,6%, tutti con un seggio.

22.17 – A CIAMPINO COLELLA AL BALLOTTAGGIO CON BALLICO

Con quindici sezioni definitive, il testa a testa nello scrutinio ancora in corso porta la candidata del centrosinistra a sindaco di Ciampino, Emanuela Colella, al ballottaggio del 26 Giugno con Daniela Ballico, primo cittadino uscente del centrodestra.
“Un risultato importante che dimostra come Ciampino sia una Città che abbia a cuore contenuti, progetti semplici e concreti, idee condivise che abbraccino i settori nevralgici della Società – spiega la candidata a Sindaca, Emanuela Colella. – Sin da subito ci metteremo a lavoro con tutta la squadra di ‘Ciampino Tra Voi’ per tornare nelle piazze e nelle strade per far conoscere e raccontare il nostro programma partecipato. Mi sono congratulata con chi mi sfiderà al ballottaggio del 26 Giugno e, già da domani, sono pronta a trovare sinergie e punti di incontro con le altre forze politiche e civiche del centrosinistra. Questa Città ha bisogno di persone competenti, solide e leali: abbiamo l’opportunità di cambiare Ciampino, tra la gente, e tornare a dare stabilità e unione alla nostra Comunità. Voglio ringraziare tutti i cittadini che si sono recati alle urne, quelli che hanno creduto in noi e che ci hanno dato fiducia, continuerò a lavorare per loro e a stare tra la gente perché solo in strada, solo toccando i problemi con mano, questi si possono capire e risolvere”.

22 – A LAMPEDUSA L’USCENTE MARTELLO SCONFITTO DA MANNINO

Filippo Mannino è il nuovo sindaco di Lampedusa e Linosa: nelle cinque sezioni in cui si è votato ha superato il sindaco uscente Totò Martello, che tentava la riconferma.
“Le elezioni si vincono e si perdono, accettiamo la sconfitta – dice Martello -. In tutta onestà credo di avere sempre lavorato con il massimo impegno nel corso del mio mandato, ma a volte questo non basta. Probabilmente paghiamo anche il prezzo della difficoltà di amministrare un comune di frontiera, quello di Lampedusa e Linosa, schiacciato ogni giorno da problemi ed emergenze che ci sono soltanto qui e che un sindaco, da solo, non può affrontare in maniera efficace. Avevamo un programma ambizioso che è iniziato cinque anni fa ma che aveva bisogno di essere ultimato per poterne cogliere i frutti – conclude Martello -. È stata una campagna elettorale dura, tesa, nella quale abbiamo provato a parlare di progetti e di sviluppo, ma evidentemente a prevalere sono state altre ragioni. Accettiamo l’esito delle urne e continueremo ad impegnarci per il bene di Lampedusa e Linosa”.

21.44 – A MESSINA BASILE AL 46,32% CON 40 SEZIONI SCRUTINATE

Federico Basile è largamente in testa nello spoglio per le Amministrative di Messina. Quando sono state scrutinate 40 sezioni su 253, il candidato di Sicilia vera, movimento fondato dall’ex sindaco della città dello Stretto Cateno De Luca, sostenuto anche dalla Lega, è al 46,32%. Staccatissimi gli altri due competitor: Maurizio Croce (centrodestra) con il 27,9% e Franco De Domenico (centrosinistra) con il 21,84%. Gli altri due candidati, Salvatore Totaro e Luigi Sturniolo sono rispettivamente al 2,29% e all’1,66%.

21.35 – ALESSANDRIA E CUNEO AL BALLOTAGGIO, ASTI AL CENTRODESTRA

In Piemonte si conferma la sfida Alessandria: la città andrà sicuramente al ballottaggio tra centrodestra e alleanza giallorossa. A Cuneo il centrosinistra in vantaggio rischia di finire al ballottaggio, mentre ad Asti, quando gli scrutini sono poco oltre metà dei seggi, sembra che il centrodestra riuscirà a prevalere al primo turno. Ad Alessandria, con 72 sezioni scrutinate su 93, il ballottaggio è ormai certo, e si preannuncia una sfida all’ultimo voto: il centrodestra guidato dal leghista Gianfranco Cuttica di Revigliasco ha ottenuto il 41,24% dei voti, seguito a un’incollatura da Giorgio Abonante, candidato dei giallorossi, che ha ricevuto il 40,98% dei consensi, mentre il candidato di Azione Giovanni Barosini si attesta al 14,85%.

Ad Asti l’attuale sindaco di centrodestra Maurizio Rasero ha il 53,79% dei voti, con 41 sezioni scrutinate su 78, ed è inseguito dal candidato Pd-M5S Paolo Crivelli, col 39,13%. A Cuneo, con 28 sezioni scrutinate su 55, a Patrizia Manassera (Pd) manca ancora poco più di un punto percentuale per evitare il ballottaggio: l’attuale vicesindaca dell’uscente sindaco Federico Borgna si attesta al 48,19%, inseguita da lontano dal centrodestra di Franco Civallero, al 21,06%, a sua volta tallonato dalla candidata di Cuneo beni comuni Luciana Toselli, col 15,64% dei voti. 

21.29 – A PALERMO LAGALLA SUL 48,3%, TRA LE LISTE BENE FI E PD

Procede a rilento lo spoglio delle schede per le Amministrative di Palermo ma resta invariato il distacco di circa venti punti tra il candidato del centrodestra Roberto Lagalla e quello del centrosinistra Franco Miceli. Quando sono state scrutinate 97 sezioni su seicento, Lagalla viaggia sul 48,29%, Miceli sul 28,81%. Terzo Fabrizio Ferrandelli (+Europa e Azione), con il 14,32%. Sul fronte delle liste il primo partito è Forza Italia, che si attesta al momento all’11,66%, seguito dal Pd (11,01%). In doppia cifra anche Fratelli d’Italia (10,76%), mentre appaiono in affanno il Movimento cinque stelle (7,37%) e Prima l’Italia, la lista della Lega (5,03%). Sopra la soglia del 5%, che segna la possibilità di ingresso a Sala delle Lapidi, la Dc nuova di Totò Cuffaro, che al momento viaggia sul 5,99%. Bene i renziani, che veleggiano sul 9,28%, così come la lista di +Europa e Azione (8,19%). Al momento fuori dal consiglio comunale Sinistra civica ecologista: 3,72%. 

21.13 – CATANZARO, DONATO AL MOMENTO PRIMO CON IL 42,46%

Procedono con forte rilento le operazioni di scrutinio a Catanzaro. Nel Comune capoluogo della Calabria sono state scrutinate 10 sezioni su 92. Al momento in vantaggio è il candidato civico del centrodestra Valerio Donato con il 42,46% dei consensi. Al secondo posto il candidato del centrosinistra e M5s Nicola Fiorita con il 34,46%, segue la candidata della lista di Fratelli d’Italia Wanda Ferro con il 10,31%. Al quarto posto il candidato Antonello Tallerico, presidente dell’ordine degli avvocati di Catanzaro, sostenuto da liste civiche espressione anch’esse del centrodestra, con il 10,25%. Ferdinando Di Lieto è al 2,22%, Antonio Campo è allo 0,32%. 

20.45 – A VITERBO CENTRODESTRA FUORI, BALLOTTAGGIO TRONCARELLI-FRONTINI

Il centrodestra non arriva al secondo turno a Viterbo, dove ha governato con Giovanni Arena, primo cittadino in quota Forza Italia dal 2018, sfiduciato lo scorso dicembre dagli alleati di Lega e Fratelli d’Italia. Al ballottaggio andranno Alessandra Troncarelli, candidata del centrosinistra (dal Pd al M5S fino a Viterbo Cresce, la lista animata proprio dallo stesso Arena) e la civica Chiara Frontini, già consigliera comunale dal 2013 al 2018 con il centrodestra. Quando sono state scrutinate 13 sezioni su 66, Troncarelli è avanti con il 33,97%, seguita da Frontini con il 30,26. Più indietro Laura Allegrini di FdI e Popolo della Famiglia, arrivata al 13,78% e Claudio Ubertini di Lega e Forza Italia all’8,33. La civica Luisa Ciambella, un passato nel centrosinistra, è invece in quarta posizione con il 10,18%. Quando sono state scrutinate 21 sezioni su 66, Chiara Frontini è balzata in prima posizione con il 32,12. Alessandra Troncarelli, assessora della Regione Lazio alle Politiche sociali, è seconda con il 30,62%. Laura Allegrini di Fratelli d’Italia è salita al 14,8%.

20.24 –  A BELLUNO CENTRODESTRA VERSO IL TRIONFO AL PRIMO TURNO

Con il 51,55% delle preferenze al candidato di centrodestra Oscar De Pellegrin quando sono state scrutinate 17 sezioni su 34 pare ormai probabile che a Belluno non servirà il ballottaggio. De Pellegrin, sostenuto dalla sua lista civica, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con Oscar sembra quindi destinato a battere al primo turno Giuseppe Vignato, sostenuto da tre liste civiche e dal Partito democratico, ora al 29,71%, e la vicesindaca uscente Lucia Olivotto, che al momento si ferma al 18,74%.

20.17 – LA SPEZIA, CENTRODESTRA E PERACCHINI VERSO BIS A PRIMO TURNO

Non solo Genova. Il centrodestra unito, questa volta senza l’appoggio di Italia viva, si appresta a confermarsi al primo turno anche alla guida della Spezia. Abbondantemente superata la metà dello scrutinio, con 58 sezioni su 96, il sindaco Pierluigi Peracchini, già festeggiato in piazza, si attesta al 53,54% delle preferenze. La sfidante Piera Sommovigo, sostenuta da centrosinistra e M5s, si ferma al 37,32%. Sotto il 2% tutti gli altri candidati.

20.12 –  A RICCIONE ANGELINI FESTEGGIA LA VITTORIA

A Riccione sono partiti i festeggiamenti per Daniela Angelini che si è candidata a sindaco per la coalizione composta da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Coraggiosa, 2030, Riccione col Cuore, Uniamo Riccione. Dai dati che arrivano dai seggi, Angelini ha ottenuto il 50,7% dei voti, diventando prima cittadina al primo turno dopo una campagna elettorale che l’ha vista sfidare l’assessore Stefano Caldari, candidato per il centrodestra. La festa è dunque già scattata in città, mentre il sito delle elezioni del ministero dell’Interno riporta scrutinate ancora solo 14 sezioni su 31.

20.02 – BARLETTA VERSO IL BALLOTTAGGIO

La città di Barletta dovrà attendere altri 15 giorni per conoscere il suo sindaco e con ogni probabilità, gli elettori dovranno scegliere tra Santa Scommegna (Pd, Con e civiche) e Mino Cannito (Forza Italia, Fratelli D’Italia, Lega e civiche). I due hanno uno scollamento, in termini di preferenze, che oscilla tra il 7 e l’8 per cento: la prima non è andata oltre il 37%, Cannito è tra il 42 e il 45%. Non va oltre il 18% Carmine Doronzo (Sinistra Italiana, Italia Viva e civiche) e Maria Carone (M5S) ferma al 2,5%. “Il dato è molto parziale – ha detto Scommegna – Il trend è indicativo: il centrosinistra unito avrebbe vinto. Ora ci aspettiamo questa partita di ballottaggio, siamo già pronti per partire. Ce la faremo”. Scommegna, che di Cannito è stata dirigente comunale, spiega anche che a influire è stata l’astensione. Il dato relativo all’affluenza e relativo alle elezioni amministrative di 4 anni fa è sceso di tre punti percentuali passando dal 65% del 2018 al 62% registrato ieri. “Continuerò a incontrare gente a farmi conoscere e a costruire un allargamento del consenso”. Le prossime due settimane saranno dedicate al lavoro di coalizione guardando non solo al M5S ma anche a Doronzo. “Non è detto che non si riesca” ad apparentarsi ma “bisogna sedersi attorno a un tavolo e lavorare sui punti che ci uniscono”. “Domani sera incontrerò i partiti che mi sostengono e faremo un’analisi del voto e stabiliremo quale strategia politica e della comunicazione dovremo adottare per i prossimi 15 giorni. Lo decideremo insieme per arrivare al cuore dei cittadini”, le parole di Cannito disarcionato dalla guida della città nell’ottobre scorso. Cannito vorrebbe analizzare meglio il voto disgiunto che andrà verificato e a cui darà “un significato politico e non personale”. 

20.00 – GORIZIA, IL SINDACO ZIBERNA VA AL BALLOTTAGGIO

Gorizia, unico capoluogo provinciale del Friuli Venezia Giulia chiamato a rieleggere l’Amministrazione comunale, andrà al ballottaggio. Dato per favorito, il sindaco forzista uscente Rodolfo Ziberna, sostenuto da tutto il centrodestra, conferma il suo primato con un 42,6% di preferenze quando mancano ancora da scrutinare 8 sezioni su 37. Una prestazione leggermente inferiore alle comunali del 2017 quando lo stesso sindaco e la stessa coalizione ottennero 49,88%, sfiorando l’elezione al primo turno. Dietro a Ziberna un centrosinistra costruito sul patto tra Pd e M5s, con la partecipazione di Slovenska skupnost-Unione slovena e liste civiche a sostegno della dem Laura Fasiolo, ottiene un 31,5%. Undici punti percentuali di differenza che lasciano ancora margine alla speranza, soprattutto se si considera che nelle elezioni del 2017, quando la coalizione Pd e il M5s si erano presentati separati, sommati avevano raccolto il 28% delle preferenze. Ora conta quindi il peso dei terzi in giù, e il più forte è Pierpaolo Martina, che con il 10,3% della sua lista Gorizia liberale, potrebbe spostare in maniera significativa l’ago verso Fasiolo, e lo stesso vale per la coalizione Azione-Gorizia 3.0 a sostegno di Antonio Devetag, che conquista oggi un 4,6%. Sul lato del centrodestra, Ziberna dovrà convincere il candidato Franco Zotti, ex capogruppo comunale della Lega, che in questa tornata ha deciso di candidarsi con una propria lista, Zotti contro tutti, 5,8%.

19.44 A RIETI SINIBALDI (CENTRODESTRA) VERSO LA VITTORIA AL PRIMO TURNO

Quando sono state scrutinate oltre il 65% delle schede, a Rieti il candidato sindaco del centrodestra, Daniele Sinibaldi, si trova al 52,24% delle preferenze. Più distaccato il candidato del centrosinistra, Simone Petrangeli, al 37,45%. Chiude la sfida Carlo Ubertini per il Terzo Polo con il 10,31%.

19.40 – COMO, 20 SEZIONI SU 74: CIVICI SCALZANO CENTRODESTRA

A Como il centrodestra rischia l’esclusione dal ballottaggio. Quando sono state scrutinate 20 sezioni su 74, infatti, la candidata di centrosinistra Barbara Minghetti è in testa con il 37,71% dei voti, seguita dalla lista civica di Alessandro Rapinese al 28,02%. Giordano Molteni, candidato sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, è invece fermo al 27,9%. Se questi dati si dovessero consolidare, il centrodestra, che esprime il sindaco uscente Mario Landriscina, che non si è ricandidato, sarebbe quindi fuori dal ballottaggio. 

19.36 – A PISTOIA VERSO TOMASI BIS, BALLOTTAGGIO A LUCCA E CARRARA

Quando siamo ai due terzi dello scrutinio, a Pistoia si va verso la conferma già al primo turno del sindaco uscente, Alessandro Tomasi. Con poco più del 51% delle preferenze già stasera potrebbe essere incoronato per il bis. L’altra notizia è che l’asse tra il Pd e il M5S sta sotto la soglia del 30%, con Federica Fratoni, ex assessora della giunta guidata da Enrico Rossi, che si ferma al 28% (Pd al 20%, M5S all’1,7%, Civici Riformisti Fratoni sindaca al 6). Vince Fratelli d’Italia, in sostanza, ma soprattutto trionfa Tomasi. La sottolineatura non è di rito, ma la suggeriscono i numeri: la lista del primo cittadino, infatti, ottiene il risultato più brillante della coalizione di centrodestra. ‘Ale Tomasi sindaco’ sta tra il 17 e il 18%, oltre tre punti in più della squadra di nomi schierati da Fdi (al 14,3%). La questione non è banale, visto i rumors che da settimane si addensano proprio sul nome di Tomasi e che lo proiettano verso le prossime regionali. Per molti esponenti di primo piano del centrodestra toscano potrebbe essere l’uomo giusto per sfidare nel 2025 la corazzata dem. E certo questa sorta di mini ‘fenomenologia alla Zaia’ in salsa pistoiese, visto che come il governatore veneto il suo nome risulta più apprezzato dei partiti che lo sostengono (Zaia doppiò la Lega alle ultime regionali), potrebbe spingere il sindaco uscito dalla scuderia di Giorgia Meloni ad essere percepito come l’uomo buono per tutte le stagioni. Compresa la Lega, che a Pistoia si ferma a un modesto 4%. Sull’altro fronte, il centrosinistra, oltre che leccarsi le ferite, è chiamato a riflettere sull’exploit di Francesco Branchetti, che, con il polo progressista ed ecologista, arriva a sfiorare il 13% delle crocette.

Negli altri centri forti toscani, invece, è tutto rimandato al ballottaggio. A Lucca tra due settimane Francesco Raspini, portacolori del centrosinistra attestato del 44% quando siamo a un terzo delle sezioni scrutinate, se la vedrà con il centrodestra ricompattato e Mario Pardini, che raggiunge il 34% delle preferenze. Qui, in vista del secondo turno, subentra la ‘variabile destra’: se il primo tempo, infatti, si è chiuso con il centrosinistra a trazione Pd in vantaggio di dieci punti, da destra Fabio Barsanti, l’uomo di Casapound alle comunali lucchesi del 2017, agguanta il 9%. E se in vista del 26 giugno la frattura tra destra e centrodestra si dovesse ricucire, la partita avrebbe un sapore più incerto.

19.24 – A MONZA ALLEVI AL 48%, CENTRODESTRA SPERA NEL PRIMO TURNO

 Alle elezioni per il Comune di Monza, il sindaco uscente di centrodestra, Dario Allevi, cerca la riconferma al primo turno. Quando sono state scrutinate 6 sezioni su 110, pari al 4,63% dei voti espressi, Allevi guida con il 47,99% mentre il candidato di centrosinistra Paolo Pilotto insegue con il 38,11%.
Se il sindaco uscente non dovesse riuscire a superare la soglia del 50%, sarà ballottaggio. In ottica secondo turno, nel comune lombardo, dove il M5s ha scelto di non presentarsi, da segnalare l’exploit della lista civica ‘Civicamente per Paolo Piffer sindaco’ che, al momento, incassa oltre l’8% dei voti. A Monza l’affluenza per le elezioni amministrative è stata del 46,80%, in calo di cinque punti rispetto al 51,88% del 2017.

19.18 – A PIACENZA TESTA A TESTA TARASCONI-BARBIERI

A poco più della metà dei seggi scrutinati -59 su 108- a Piacenza si riduce il distacco tra la candidata a sindaco del centrosinistra Katia Tarasconi e il sindaco uscente Patrizia Barbieri. La prima, consigliere regionale del Pd è a quota 40,6% dei consensi, in vantaggio ora di soli tre punti rispetto all’avversaria di centro destra, che ha retto negli ultimi cinque anni l’amministrazione comunale e della Provincia.

19.11 – AD ASTI UN TERZO SCRUTINIO: VINCE RASERO (CENTRODESTRA)

Col 54% dei consensi a quasi un terzo degli scrutini, sembra che il sindaco di Asti Maurizio Rasero manterrà la guida del capoluogo per il centrodestra. Lo insegue lo sfidante giallorosso Paolo Crivelli col 39,1%. Lontanissimi gli altri candidati: il civico Salvatore Puglisi ottiene il 2,5%, mentre la candidata di Italexit Chiara Chirio si ferma all’1,9%. Con 23 sezioni scrutinate su 78, gli altri competitor restano sotto i cento voti ciascuno: Marco Demaria di Azione è all’1,19%, Maurizio Tomasini di Ancora Italia allo 0.82% e Margherita Ruffino, per il Popolo della famiglia, è ultima con lo 0,3% dei consensi.

18.57 – A PADOVA SPOGLIO A RILENTO, GIORDANI AL 58,17%

La terza proiezione Swg per ‘La7’ conferma l’elezione al primo turno del sindaco uscente Sergio Giordani, con il 58,9% delle preferenze. Il candidato sindaco civico per il centrodestra Francesco Peghin, si fermerebbe invece al 32,8%. Anche gli equilibri tra i partiti sembrano confermati, con il Partito democratico al 19,8%, la civica Giordani Sindaco al 17,9%, Movimento 5 stelle al’1,4%, e dall’altra parte Fratelli d’Italia al 7,7%, civica Peghin Sindaco al 7,2%, Lega al 6,6%, Coraggio Italia al 4% e Forza Italia al 3,8%. Nel frattempo lo spoglio delle schede procede con una certa lentezza, sono state scrutinate 17 sezioni su 206, e Giordani ha raccolto il 58,17% delle preferenze (3.094 voti), contro il 33,9% di Peghin (1.803 voti)

 18.56 – ALESSANDRIA AL BALLOTTAGGIO, TERZO POLO AL 14%

 Ballottaggio tra centrodestra e giallorossi. Alessandria era la sfida più aperta delle amministrative piemontesi e tale si è rivelata. Quando sono state scrutinate 31 sezioni su 93, l’attuale sindaco di centrodestra, il leghista Gianfranco Cuttica da Revigliasco, è in testa col 42,37% delle preferenze, inseguito a stretto giro dallo sfidante giallorosso Giorgio Abonante col 40,53%: la sfida finirà con ogni probabilità al ballottaggio. Li insegue il candidato di Azione e Più Europa Giovanni Barosini, ex assessore alle opere pubbliche di Cuttica oggi nel partito di Carlo Calenda, che raggiunge il 14,6% e attesta l’esistenza del terzo polo con una percentuale che peserà in vista del voto del 26 giugno. Insegue a distanza il candidato di Italexit Vincenzo Costantino con l’1,94% dei voti. Ultimo Angelo Mandelli, sfidante del Popolo della famiglia, con lo 0,56% dei consensi.

18.44 – CENTROSINISTRA AVANTI A COMO, MA SARÀ BALLOTTAGGIO

Il comune di Como verso il ballottaggio. Quando è stato scrutinato il 12,1% dei voti espressi, infatti, la candidata di centrosinistra Barbara Minghetti è in testa con il 36,67% delle preferenze, in vantaggio sul candidato di centrodestra Giordano Molteni, al 31,3%, e sul civico Alessandro Rapinese, al 25,5%. A Como il sindaco uscente di centrodestra, Mario Landriscina, non si è ricandidato mentre il centrosinistra presenta una candidatura a ‘trazione riformista’, senza il M5s che non presenta la propria lista ma vede in campo l’ex Fabio Aleotti con la lista ‘Como in movimento’, allo 0,75%, mentre la sinistra sostiene Adria Bartolich, al 3,42%. A Como l’affluenza per le elezioni amministrative è stata del 44,3%, in calo di circa cinque punti rispetto al 49,13% del 2017.

18.29 – A PARMA GUERRA (CENTROSINISTRA) IN VANTAGGIO COL 43%

A Parma si profila un ballottaggio tra Michele Guerra, assessore uscente della Giunta Pizzarotti sostenuto anche dal Pd e Pietro Vignali, ex sindaco supportato da Forza Italia e Lega che si è ripresentato dopo aver patteggiato una pena di due anni per reati contro la pubblica amministrazione. E’ lo scenario che emerge dopo lo scrutinio di 64 seggi su 204 della cittò ducale. Guerra è al 43,8% mentre Vignali al 22,1%. Al terzo posto (13,3% dei consensi), l’architetto Dario Costi supportato da Azione di Carlo Calenda. Segue Priamo Bocchi, candidato di Fratelli d’Italia, con il 7,2%. In caso di vittoria di Guerra il centrosinistra tornerebbe ad amministrare Parma dopo 25 anni passati all’opposizione.

18.06 – OPINIO-RAI: A L’AQUILA BIONDI VERSO LA CONFERMA AL PRIMO TURNO

Pierluigi Biondi va verso la vittoria al primo turno come sindaco dell’Aquila. Le proiezioni realizzate dal Consorzio opinio Italia per Rai – con una copertura del campione pari al 58% – vedono il sindaco uscente, candidato di tutto il centrodestra, al 51,6% delle preferenze. A inseguirlo c’è il civico Americo Di Benedetto, consigliere regionale, al 23,8%, mentre la deputata del Pd e candidata del centrosinistra, Stefania Pezzopane, è al 23,2%. La civica Simona Volpe chiude all’1,4%.

18.00 – PIACENZA, TARASCONI (PD) AVANTI DI 4 PUNTI SU BARBIERI

Ad un terzo dei seggi scrutinati (35 su 108) la candidata a sindaco del centrosinistra di Piacenza, la consigliera regionale del Pd Katia Tarasconi, è avanti rispetto al sindaco uscente di centrodestra Patrizia Barbieri. Tarasconi ha infatti incassato finora 4.926 preferenze, pari al 40,93% dei consensi, contro i 4.432 di Barbieri, votata dal 36,8% dei suoi concittadini. Al terzo posto (sei i candidati in corsa) c’è Stefano Cugini, sostenuto tra le altre liste anche dal M5s. L’affluenza al voto nel capoluogo è stata del 53,2%, contro il 56,4% della precedente tornata elettorale.

17.59 – A MONZA ALLEVI AL 48%, CENTRODESTRA SPERA NEL PRIMO TURNO

Alle elezioni per il Comune di Monza, il sindaco uscente di centrodestra, Dario Allevi, cerca la riconferma al primo turno. Quando sono state scrutinate 6 sezioni su 110, pari al 4,63% dei voti espressi, Allevi guida con il 47,99% mentre il candidato di centrosinistra Paolo Pilotto insegue con il 38,11%. Se il sindaco uscente non dovesse riuscire a superare la soglia del 50%, sarà ballottaggio. In ottica secondo turno, nel comune lombardo, dove il M5s ha scelto di non presentarsi, da segnalare l’exploit della lista civica ‘Civicamente per Paolo Piffer sindaco’ che, al momento, incassa oltre l’8% dei voti. A Monza l’affluenza per le elezioni amministrative è stata del 46,80%, in calo di cinque punti rispetto al 51,88% del 2017.

17.57 – A LODI CENTROSINISTRA AVANTI, IL ‘CAMPO LARGO’ FUNZIONA

Alle elezioni per il comune di Lodi, il candidato di centrosinistra, Andrea Furegato, è in vantaggio sulla sindaca uscente di centrodestra, Sara Casanova. Quando è stato scrutinato il 3,5% delle schede, Furegato, appoggiato da un ‘campo largo’ che va dai riformisti al M5s, guida con il 54,64% dei voti mentre Casanova insegue con il 40,49%. A Lodi l’affluenza per le elezioni amministrative è stata del 56,12%, in calo di quattro punti rispetto al 60,18% del 2017.

17.19 – PALERMO, NELLE PRIME 5 SEZIONI LAGALLA AL 56,29%

Roberto Lagalla al 56,29%, Franco Miceli al 23,62%. Questi i primi dati reali provenienti dalla piattaforma telematica del Comune di Palermo sullo spoglio per le Amministrative nel capoluogo siciliano. Quando sono state scrutinate cinque sezioni su seicento, il candidato del centrodestra appare in netto vantaggio e destinato alla vittoria al primo turno che nell’isola arriva con il 40%. Terza piazza per Fabrizio Ferrandelli (+Europa e Azione) con il 15,67%. Quarta Rita Barbera (2,65%), quinto Ciro Lomonte (1,1%). Sesta piazza per l’europarlamentare ex lega Francesca Donato con lo 0,66%.

17.17 – L’AQUILA, BIONDI VERSO LA VITTORIA AL PRIMO TURNO

Il sindaco uscente dell’Aquila, Pierluigi Biondi, è al momento avanti nello scrutinio dei voti rispetto alla candidata del centrosinistra Stefania Pezzopane, al civico Americo Di Benedetto e alla civica Simona Volpe. I dati delle seconde proiezioni diffuse dalla Rai illustrano Biondi al 51,8%; Di Benedetto al 23,8; Pezzopane al 22,9 e Volpe all’1,5.

17.10 – A MESSINA BASILE IN VANTAGGIO SU CROCE E DE DOMENICO

Federico Basile è in testa nello spoglio delle schede per l’elezione del sindaco di Messina. Nelle prime quattro sezioni scrutinate, su un totale di 253, il candidato di Sicilia vera, sponsorizzato dal sindaco uscente Cateno De Luca e dalla Lega, è in testa con il 65,69%, seguito da Maurizio Croce (centrodestra) che si attesta al 18,41%. Terza piazza per il candidato del centrosinistra Franco De Domenico (14,23%). Più staccati gli altri due candidati.

17.00 – A PARMA GUERRA È PRIMO CON IL 44%

La seconda proiezione Swg per La7 conferma che a Parma è davanti il candidato sindaco del centrosinistra Michele Guerra con il 44% dei consensi. Lo segue Pietro Vignali (Fi, Lega e liste civiche) al 19,1%, poi Dario Costi (Azione e civiche) al 13,8%, Priamo Bocchi (Fdi) all’8,2%. E lo spoglio dei voti reali, dopo le prime 16 sezioni (su 204), a suo modo conferma: Guerra al 44,9%, Vignali al 21,7%, Costi al 12,65%, Bocchi al 6,85%

16.44 – GENOVA, OPINIO-RAI: LISTA BUCCI SUPERA PD 20 A 18,9%

Secondo la proiezione Opinio per Rai, con copertura del 12% del campione, Vince Genova, una delle civiche di Bucci, sarebbe la lista più votata in città con il 20% delle preferenze. Segue il Pd con il 18,9%. Terza posizione per Fratelli d’Italia con il 10,1%, nettamente avanti rispetto alla Lega che si fermerebbe al 6,7%. Meglio del Carroccio anche la Lista Toti, con l’8,1% delle preferenze. Al sesto posto la lista di Dello Strologo, Genova civica, con il 6,5%. La lista rossoverde Europa verde, Sansa e Linea condivisa raccoglierebbe il 5,3%, mentre il Movimento 5 stelle si fermerebbe al 5%. Più indietro Forza Italia al 4,7% e la seconda civica di Bucci, 4,4%. Prima lista fuori dalle due principali coalizioni, Uniti per la Costituzione, a sostegno del senatore dell’Alternativa, Mattia Crucioli, accreditata del 2,6% delle preferenze.

16.33 – SWG: A VERONA TOMMASI PRIMO, PD SOPRA FDI E LEGA

La seconda proiezione Swg per ‘La7’ conferma per Verona il vantaggio del candidato civico di centrosinistra Damiano Tommasi, con il 41,4% delle preferenze. Il ballottaggio dovrebbe vedere quindi una sfida con l’uscente Federico Sboarina, al 30,4%. Flavio Tosi, già sindaco dal 2007 al 2017, si fermerebbe invece al 24%. Per quanto riguarda le liste, Tommasi sindaco arriva al 17,3%, seguita dal Partito democratico al 14,1%, Traguardi (5,7%), Verona in Comune (2,3%), Azione (1,5%) e Verdi-Demos-Volt (1%). Le preferenze di Sboarina arrivano da Fratelli d’Italia (11,6%), Lega (6,1%), Battiti (5,6%), Verona Domani-Coraggio Italia (4,6%), Veneto autonomia. Noi con l’Italia (1,3%), Verona al Centro (1,2%). I voti di Tosi, infine, provengono dalla lista Flavio Tosi Sindaco (11,1%), Fare! Con Flavio Tosi (4,6%), Forza Italia (3,9%), altre liste (4,1%). Dati significativi sono i risultati ottenuti dai principali partiti a sostegno dei candidati. Se la previsione Swg fosse confermata, infatti, il Partito democratico otterrebbe un risultato migliore rispetto a Fratelli d’Italia, che sostiene il sindaco uscente, e oltre il doppio delle preferenze rispetto alla Lega.

16.32 – SWG: A PADOVA PD PRIMO PARTITO, FDI SUPERA LA LEGA

La seconda proiezione Swg per ‘La7’ vede aumentare il vantaggio del sindaco uscente, civico sostenuto dal centrosinistra, Sergio Giordani, che arriverebbe al 59,3%. Il candidato sostenuto dal centrodestra Francesco Peghin arriverebbe invece al 31,1%. Passando alle liste, il Partito democratico è il primo partito con il 20,7%, seguito dalla lista civica Giordani Sindaco (18,7%). Il Movimento 5 stelle potrebbe fermarsi ad appena l’1,4%, mentre altre liste di centrosinistra a sostegno di Giordani arriverebbero al 19,1%. Tra le liste a sostegno di Peghin, Fratelli d’Italia è avanti di misura sulla Lega, con il 7,8% delle preferenze contro 6,6%. In mezzo c’è la lista civica Peghin Sindaco (7,5%). Forza Italia e Coraggio Italia raccolgono il 3,4% ognuna, mentre altre liste di centrodestra il 3,5%.

16.00 – GUERRA: “CENTROSINISTRA AVANTI A PARMA È STORICO, ABBIAMO FIDUCIA”

In una città, Parma, in cui il centrosinistra “non vince dal 1998”, il fatto che ora si ritrovi in testa con il candidato sindaco Michele Guerra, è “un fatto storico”. Si profila il ballottaggio che “guardiamo con fiducia”, dice ancora lo stesso aspirante primo cittadino ai microfoni di La7 sottolineando “il lavoro straordinario di tenere insieme forze diverse” della sua coalizione. Una proposta politica “che guarda al futuro e non al passato come quella del nostro competitor” Pietro Vignali (Lega, Fi e liste civiche). Con Guerra, delfino del sindaco ex M5s Federico Pizzarotti c’è il centrosinistra senza però il M5s che non si è presentato in una delle città che fu simbolo del suo boom. “Parma resta un laboratorio, qui non c’era mai stato un centrosinistra così largo”, unito alle liste civiche, ripete Guerra.

15.58 – SWG-LA7: A GENOVA PD PRIMO AL 20,6%, CIVICA BUCCI AL 13,9%

Pd primo partito a Genova, per la seconda proiezione di Swg per La7. Con una copertura del 10% e un errore statistico dell’1,39%, i dem sono accreditati del 20,6%. Nelle fila del centrodestra, primo posto per Vince Genova, una delle due civiche di Bucci, con il 13,9% delle preferenze, seguita dal 10,1% di Fratelli d’Italia. La Lega si ferma all’8,7%, ma farebbe meglio della Lista Toti data all’8,2%. Per la seconda civica di Bucci, Genova domani, il 6,6%, seguita dal 4,1% di Forza Italia. Nell’altra metà campo, la lista Europa verde-Sansa-Linea condivisa raccoglie il 6%, meglio del Movimento 5 stelle che, nella città di Beppe Grillo, sarebbe fermo al 5,3%. Chiudono Genova civica, la lista personale di Dello Strologo, al 5% e Sinistra italiana all’1,8%.

15.49 – IN FRIULI IL PRIMO SINDACO ELETTO È A PREONE

Il Comune di Preone (Udine) è il primo ad esprimere il suo nuovo sindaco tra le 33 amministrazioni comunali andate al voto ieri. Si tratta di Andrea Martinis della lista Regione civica, candidato unico che ha ottenuto l’unanimità dei 130 voti validi (4 bianche e 5 nulle) nell’unica sezione scrutinata. Martinis sostituirà come primo cittadino la sindaca Anna Lenisa.

15.46 – CALABRIA, ELETTI I SINDACI A CIMINÀ, CALANNA E SAN PROCOPIO

In provincia di Reggio Calabria sono stati eletti i primi sindaci. A Ciminà eletto con il 62,75% delle preferenze Giovanni Mangiameli; a Calanna è stato riconfermato il sindaco uscente Domenico Romeo con l’84.90% dei voti. A San Procopio le urne hanno premiato Francesco Posterino, unico candidato alla fascia di primo cittadino. Nel cosentino già concluse le fasi di scrutinio dei voti a Panettieri dove è stato eletto Salvatore Parrotta, anche lui unico candidato sindaco. In provincia di Vibo Valentia, invece, il nuovo sindaco di Capistrano è Marco Pio Martino eletto con il 91,60% dei voti.

15.32 – PRIMA PROIEZIONE OPINIO-RAI: BUCCI AL 54,1%

Anche per il consorzio Opinio per la Rai non c’è partita. Nella prima proiezione del capoluogo ligure, con copertura campione al 5%, Marco Bucci resta sindaco di Genova con il 54,1% dei voti, contro il 38,4% di Ariel Dello Strologo. Seguono il senatore dell’Alternativa, Mattia Crucioli, con il 3% e Antonella Marras per Sinistra insieme al 2,5%.

15.23 – PER YOUTREND BUCCI RESTA SINDACO DI GENOVA

Per Youtrend non c’è più partita: Marco Bucci è confermato sindaco di Genova al primo turno. Il candidato di centrodestra e Italia Viva ha avuto la meglio di Ariel Dello Strologo, sostenuto da centrosinistra e M5s.

15.19 – A PADOVA GIORDANI VERSO LA RICONFERMA

Il sindaco uscente di Padova Sergio Giordani veleggia verso la riconferma al primo turno. La prima proiezione di Swg per ‘La7’ assegna infatti a Giordani, civico sostenuto dal centrosinistra, il 58,4% delle preferenze, contro il 31,2% dei voti ricevuti da Francesco Peghin, civico sostenuto dal centrodestra.

15.02 – I PRIMI SINDACI ELETTI IN BASILICATA A CASTELGRANDE E COLOBRARO

Sono due i primi sindaci eletti in Basilicata con il raggiungimento del quorum. Sono Francesco Cianci, neo eletto a Castelgrande, nel Potentino, e Nicola Lista, a Colobraro, nel Materano. In entrambi i Comuni era stata presenta una sola lista. Francesco Cianci prende il posto del sindaco uscente Alberto Muro, mentre Nicola Lista succede ad Andrea Bernardo. A Colobraro ha votato il 69,22% degli aventi diritto contro il 49,52% della tornata elettorale precedente, mentre a Castelgrande l’affluenza è stata del 74,12%, contro il 34,24% delle elezioni del 2017.

12.50 – IN SICILIA 4 SINDACI GIÀ ELETTI, SUPERATO SCOGLIO DEL QUORUM

Lo spoglio delle schede per le elezioni comunali in Sicilia inizierà alle 14 ma in quattro comuni dell’Isola si conosce già il nome del nuovo sindaco dal momento che il nome in corsa era soltanto uno e che è stata sufficiente un’affluenza ai seggi superiore al 50% per sancire la validità del voto. È il caso di Valledolmo, in provincia di Palermo, dove Angelo Conti festeggia l’elezione a sindaco in virtù di un’affluenza del 62,2%. Stesso scenario in tre centri della provincia di Messina: ad Alcara Li fusi si è recato alle urne il 52,71% degli aventi diritto ed Ettore Dottore è stato eletto sindaco; Cesarò sarà guidata da Katia Ceraldi grazie al 57,76% di affluenza ai seggi; a Letojanni, invece, brinda Alessandro Costa, sindaco grazie al 62,06% di partecipazione al voto.

11.42 – IN CAMPANIA 7 CANDIDATI SINDACI GIÀ CERTI DELL’ELEZIONE

Sette sindaci risultano già virtualmente eletti in Campania. In attesa dello spoglio, che inizierà oggi alle 14, e delle verifiche ai voti di lista, sette Comuni hanno superato la soglia di affluenza prevista per la validità delle elezioni e l’unico candidato in corsa per la carica di sindaco può già considerarsi certo dell’elezione. A indossare anzitempo la fascia tricolore i neo sindaci Angelo Antonio Lanza di Flumeri (Avellino), dove ha votato il 75,28% degli aventi diritto, Nunziante Picariello di Capriglia Irpina (Avellino) con affluenza al 74,24%, Stanislao Supino di Vairano Patenora (Caserta) dove ha votato il 63,40% degli elettori, Anna Amendola di Lettere (Napoli) che fa registrare il 67,80% di affluenza, Giancarlo Guercio di Buonabitacolo (Salerno) con 61,96% di votanti, Giorgio Ruggiero di Cicerale (Salerno) con il 71,74% di affluenza e Donato Pica di Sant’Arsenio (Salerno) con il 68,76% di votanti.

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-06-14T13:00:05+02:00