In Veneto dal 19 via libera a discoteche, slot, cinema e spettacoli

Riapre anche il Casinò di Venezia: la decisione del governatore Zaia "alla luce dell'esperienza e dati epidemiologici e sanitari raccolti"
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VENEZIA – Apriranno il 19 giugno, in Veneto, le discoteche e i locali di intrattenimento. E’ quanto ha deciso il presidente della Regione, Luca Zaia, che ha emesso un’ordinanza “alla luce dell’esperienza maturata e dei dati epidemiologici e sanitari raccolti”. Con il documento, infatti, vengono adottate “misure di adeguamento delle restrizioni disposte con precedenti provvedimenti”.

Le attività relative a discoteche e locali simili, assieme a produzioni musicali e spettacoli avranno dunque il via libera da venerdì prossimo. Stessa data per Casinò di Venezia, sale slot, sale giochi, sale bingo, congressi e grandi eventi fieristici, sagre, cinema e spettacoli.

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Il numero massimo di spettatori per cinema e altri luoghi di spettacolo, si legge nell’ordinanza, è determinato in relazione alla capienza della struttura aperta o chiusa, dovendosi assicurare uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate quali spalti e gradinate, con distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Quanto allo sport con contatto, la data è spostata di 10 giorni più avanti, cioè dal 25 giugno. Da quel giorno, è consentito lo sport di contatto “nel rispetto delle linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della presidenza del Consiglio o delle linee guida regionali pubblicate sul predetto sito internet regionale”, spiega l’ordinanza, aggiungendo che la data potrà essere anticipata in caso di intesa con il ministero della Salute.

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Restano vietati gli assembramenti in area pubblica o aperta al pubblico tra non conviventi. E in tutta la regione è ancora obbligatorio usare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire la distanza di sicurezza. Sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina i bambini al di sotto dei sei anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo del dpi.

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13 Giugno 2020
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