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Tg Politico, edizione del 13 giugno 2019

SEA WATCH VERSO LAMPEDUSA, ALTA TENSIONE COL VIMINALE

Alta tensione tra Matteo Salvini e la Sea Watch, la nave della ong tedesca che ieri ha salvato 53 persone al largo della Libia, tra cui anche 2 bambini molto piccoli, e 9 donne. Sea Watch inizialmente diretta verso la Tunisia, ora punta su Lampedusa. “Le autorità libiche hanno assegnato ufficialmente Tripoli come porto più vicino per lo sbarco”, ricorda il ministro Matteo Salvini, che minaccia azioni legali. E ricorda: “I porti italiani restano chiusi”.

GOVERNO SPACCATO, RADIO RADICALE E’ SALVA

Il governo va sotto in commissione e Radio Radicale è salva. La Lega e tutte le opposizioni hanno votato a favore di un emendamento al decreto crescita che assegna altri 3 milioni di euro a Radio Radicale per il 2019. La vice ministra 5 stelle, Laura Castelli, aveva dato parere contrario. Per Luigi Di Maio si tratta di un fatto “gravissimo”, si “regalano altri soldi a una radio privata. Maggioranza divisa anche sulla presidenza Rai. In Vigilanza manca il numero legale. Intanto, dopo il passaggio in Senato anche la Camera approva lo Sblocca Cantieri.

PROTESTA DI FORZA ITALIA: RAI OCCUPATA DAI GIALLOVERDI

Le parti si sono invertite. Ora sono i seguaci di Silvio Berlusconi a denunciare l’occupazione bulgara della Rai da parte di Cinque stelle e Lega. Il premier Giuseppe Conte, coi vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini totalizzano l’81 per cento dei tempi nei tg. Per Giorgio Mule’ si tratta di una forzatura inaccettabile.

WHIRLPOOL E MERCATONE UNO, LA RABBIA DEI LAVORATORI IN PIAZZA

Giornate di mobilitazione per i lavoratori coinvolti nelle tante vertenze aperte. Oggi si sono dati appuntamento davanti alla Camera i lavoratori degli stabilimenti del Lazio di Mercatone uno che ha chiuso i battenti: 200 persone in cassa integrazione. Ieri sono tornati davanti al Ministero dello Sviluppo economico gli operai della Whirlpool di Napoli. Il vice premier Luigi Di Maio rivendica: il dietrofront dell’azienda “è dovuto dalla mia decisione di revocare gli aiuti”.

MOAVERO MILANESI: COLMARE ASIMMETRIE IN EUROPA

Colmare le diseguaglianze nate in Europa dopo la crisi nel 2008. E’ l’appello del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi alla riunione annuale dei Cnel europei. La crisi, sottolinea il ministro, ha lasciato in Europa una pesante eredità, ora bisogna agire per colmare le asimmetrie tra Stati e negli Stati. Secondo Moavero Milanesi è giunta l’ora di riflettere sulle prospettive dell’Unione. Serve un tagliando di aggiornamento.

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13 Giugno 2019
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