Ambiente, L’Abbate (M5s): “Oggi è l’overshoot day italiano, esaurite le risorse naturali”

La senatrice ricorda che il nostro Paese ha già consumato le risorse che può prendere dal pianeta per il 2021
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ROMA – “Oggi cade l’overshoot day per l’Italia, è il giorno in cui nel nostro Paese abbiamo esaurito, sciupato, le risorse naturali che possiamo prendere dalla nostra Terra”. Infatti l’attività umana, tutte le attività umane, “hanno un’impronta, l’impronta ecologica, che è maggiore della biocapacità terrestre”, insomma, chiediamo alla Terra più di quello che il pianeta sia in grado di darci, e di ricostituire. Di conseguenza “siamo in deficit” e “le nostre risorse sono state depauperate più del necessario”. Patty L’Abbate, senatrice M5S, lo spiega conversando con la Dire.

L’IMPORTANZA DEL PNRR PER LA TUTELA DELLA NATURA

Tutto ciò “significa che dobbiamo cambiare abitudini, dobbiamo cambiare le modalità di produrre e di consumare, per questo parliamo di economia circolare”, sottolinea L’Abbate. Un tema, questo, non a caso “inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Pnrr“, perché si tratta di un set di “azioni che servono a tutelare le nostre risorse naturali, che sono limitate. Sono limitate non solo per noi, adesso, ma anche per le generazioni future”, spiega la senatrice. Quindi, quello che “stiamo cercando di fare” è porre un freno a questo consumo eccessivo, “con la politica, con tutte le nostre azioni e le riforme che ci saranno nel Pnrr”, prosegue L’Abbate, ma oltre al piano “in Parlamento ci sono iniziative come quelle sulconsumo di suolo“, o “sul vuoto a rendere e sul deposito cauzionale”, pensate per “cercare di limitare la quantità di plastica che finisce in mare ma allo stesso tempo evitando di usare le risorse naturali che vengono consumate per realizzare le nuove bottiglie, in plastica o in vetro”. Insomma, conclude la senatrice, un’attività a più livelli necessaria perché “le risorse sono poche, limitate, ed è nostro dovere tutelarle“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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