Fedriga: “Il Governo condivide l’idea di superare l’Rt come parametro per le zone”

massimiliano fedriga friuli venezia giulia
Il presidente della Conferenza delle Regioni racconta la richiesta fatta all'esecutivo sulla revisione dei parametri
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TRIESTE – “Abbiamo chiesto, e abbiamo trovato una condivisione da parte del governo, che venga superato l’Rt sintomatici, perché è un parametro che rischia, soprattutto con il miglioramento così importante che stiamo vedendo nelle ultime settimane, di essere distorsivo rispetto alla collocazione delle regioni nelle diverse aree”. Lo fa sapere il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla conferenza stampa d’aggiornamento sulla pandemia in regione.

“In un periodo estivo e turistico, far passare una regione in zona rossa con i turisti in casa- continua il presidente-, sarebbe un danno enorme soprattutto se non utile a contenere l’epidemia. Se diventa semplicemente una burocrazia di parametri e non per il reale rischio che c’è nel territorio, diventa che la burocrazia devasta tutta l’economia“.

Le Regioni invece chiedono, anche in via provvisoria aspirando al superamento delle fasce colorate, spiega Fedriga, il parametro dell’incidenza, “che testimonia quanto sta girando il virus sui diversi territori”. Un parametro che misura i nuovi di contagi per numero di abitanti corretto però, precisa il governatore, da un minimo obbligatorio di tamponi eseguiti. Correzione che differenzia il parametro dall’incidenza impiegata dalla Commissione europea e fortemente criticata proprio da Fedriga.

“RICHIAMO VACCINO IN VACANZA? È TECNICAMENTE IMPOSSIBILE”

“Abbiamo iniziato a discutere la possibilità delle seconde dosi in vacanza. Sarebbe fattibile, con tutte le difficoltà del caso, con la seconda dose per chi torna nel suo luogo di residenza. Ma pensare che chi va in vacanza una, due settimane possa fare il vaccino dove passa la vacanza, spero che tutti si rendano conto che alcune località hanno milioni e milioni di turisti che vi arrivano, diventa tecnicamente impossibile” ha spiegato Fedriga. “Tutti dobbiamo metterci un pezzettino del nostro per fare sì che la campagna vada bene- ha aggiunto-. Quindi se uno è in vacanza, magari torna per farsi il vaccino e poi torna in vacanza. Così farò io se sarò in villeggiatura in quel periodo”, conclude il governatore.

“I MORTI IN MARE? SI EVITANO IMPEDENDO LE PARTENZE”

Mi preoccupano le morti in mare che vedo sulla rotta (migratoria, ndr). E abbiamo un dato oggettivo che ci fa dire come si possono evitare le morti in mare: evitando le partenze. Altre soluzioni non esistono” spiega Fedriga, commentando la ripresa delle ondate migratorie caratterizzate da numerose vittime di naufragi in Mediterraneo. “Noi abbiamo visto anche governi di colore diverso che hanno fatto politiche per i salvataggi in mare e altre politiche, ma resta il fatto che i morti non sono diminuiti” evidenzia. E aggiunge: “Sono diminuiti con il ministro dell’Interno Salvini quando ha diminuito le partenze dalla Libia. Dopo, che qualcuno possa contestare questo, penso sia impossibile. Soluzioni alternative non esistono– ribadisce il governatore-. Quindi non dobbiamo soltanto salvaguardare la legalità, e penso sia molto importante, ma anche salvaguardare le vite. E lo si fa facendo rispettare le regole”, conclude.

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