La Soprintendenza boccia la ciclabile sul Lungotevere, ma i ciclisti la apprezzano

ciclabile lungotevere roma
L'ente di tutela statale si è detto contrario al progetto, ma chi la sfrutta per un'uscita su due ruote la ritiene "fondamentale" e "perfetta così"
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ROMA – La ciclabile sul Lungotevere non piace alla Soprintendenza, ma ai ciclisti romani sì. L’ente di tutela statale ha bocciato il progetto indicando fra le motivazioni come la richiesta di nulla osta fosse sbagliata, così come la descrizione dell’intervento che non è stata accompagnata da un progetto e da rilievi grafici, ma in primis è sbagliata la realizzazione visto che le “opere ricadono sia in ambito di tutela monumentale relativa ai ‘Muraglioni del Tevere’ all’interno del centro storico, sia in ambito di tutela paesaggistica.

Nonostante la bocciatura, il tratto di pista incriminato piace ai ciclisti che già ora la frequentano: “Secondo me- ha detto all’agenzia Dire uno di loro- stanno facendo un errore. Questo tratto di ciclabile è fondamentale, se no teniamoci i suv e i sampietrini”. Concorde anche un altro ‘collega’ delle due ruote, che ci tiene a sottolineare come “sia perfetta così, c’era già e ora che l’hanno rifatta è ancora meglio”. E c’è anche chi ha delle proposte: “Così va bene- ha specificato un utente- basterebbe solo disegnare una linea che divida la carreggiata nei due sensi e mettere un cartello che spieghi ai pedoni che loro non possono camminarci, perché spesso non lo sanno”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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