Reggio Calabria, dall’Asp doppi pagamenti a una clinica privata: 19 rinvii a giudizio

Tra i destinatari anche l'ex commissario straordinario, il direttore generale e il direttore amministrativo dell'Asp di Reggio Calabria
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

REGGIO CALABRIA – Sono diciannove le richieste di rinvio a giudizio fatte dalla Procura di Reggio Calabria a seguito dell’indagine ‘operazione bis’ relativa ai doppi pagamenti di fatture in favore di una clinica privata convenzionata di Siderno per prestazioni diagnostiche. Tra i destinatari anche l’ex commissario straordinario, il direttore generale e il direttore amministrativo dell’Asp di Reggio Calabria, rispettivamente Santo Gioffrè, Ermete Tripodi e Pasquale Staltari, nonché l’ex assessora regionale al Bilancio Maria Teresa Fragomeni.

Le indagini della guardia di finanza hanno portato, inoltre, al sequestro preventivo e segnalazione di danno erariale per oltre 4 milioni di euro e al riscontro di circa 2,5 milioni di euro di imposte evase. Le indagini si sono concentrate sul dettagliato esame di un accordo transattivo, concluso nel 2015 tra l’Asp ed la clinica privata, per la quale è stato disposto il pagamento di 7.974.219,16 euro, tra capitale, interessi di mora e spese legali, a saldo di crediti pregressi, presuntivamente vantati come non ancora riscossi.
I militari hanno, quindi, analizzato nel dettaglio ciascuna delle quasi cento fatture in questione, relative ad oltre dieci anni di prestazioni sanitarie, accertando che una notevole parte delle stesse, dichiarate non pagate dallo studio radiologico in questione e poste a fondamento di diversi decreti ingiuntivi divenuti esecutivi a seguito della mancata opposizione dell’Asp reggina, erano state già liquidate per un ammontare complessivo di oltre 4 milioni di euro, compresi interessi.
Dopo gli interrogatori la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio di 19 indagati. I reati contestati sono quelli di falso ideologico e truffa aggravata.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»