Sindrome di Kawasaki, il pediatra: “Decisiva la terapia entro 10 giorni dai sintomi”

Alberto Villani, presidente della Societa' italiana di pediatria (Sip), elenca quelli che possono essere i campanelli di allarme per i genitori
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Nelle aree del Nord Italia e soprattutto in Lombardia, dove il Coronavirus sta mietendo tante vittime, ci sono stati bambini, anche grandi, che hanno avuto dei sintomi come quelli della malattia di Kawasaki in aggiunta di altri. Alcuni studiosi e pediatri hanno pensato che ci possa essere una correlazione tra queste due cose. E’ decisivo riuscire a fare la terapia ai bambini colpiti da Kawasaki entro i dieci giorni dall’insorgenza dei sintomi“. Lo dichiara Alberto Villani, presidente della Societa’ italiana di pediatria(Sip), che su Rai 2 al programma ‘Diario di casa’, elenca quelli che possono essere i campanelli di allarme per i genitori. 

LEGGI ANCHE: Il pediatra: “In Occidente sindrome di Kawasaki attuale è atipica. Ora attacca anche gli adolescenti”

“La malattia di Kawasaki- spiega il pediatra- colpisce soprattutto i bambini molto piccoli ed e’ caratterizzata da febbre alta per almeno cinque giorni. Ci puo’ essere una tumefazione, un linfonodo ingrossato sotto l’orecchio, oppure delle macchie su tutto il corpo. Puo’ manifestarsi anche con il gonfiore del dorso delle mani e dei piedi. Ci puo’ essere la mucosite, che e’ un arrossamento o un gonfiore di labbra e lingua. Puo’ presentarsi- conclude- la congiuntivite non secretiva con occhi che si arrossano senza avere secrezione”. 

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

13 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»