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Di Maio e Salvini non si parlano e il Capitano perde le staffe

L'editoriale di Nico Perrone per #DireOggi
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Continua il braccio di ferro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. I due non si parlano. Addirittura, lo staff del ministro M5S con una nota ha smentito la notizia data da un quotidiano su un contatto: «Non c’è stata alcuna telefonata, né messaggio, da parte del ministro Di Maio nei confronti del collega Salvini. Il rapporto tra i due ministri è sempre stato circoscritto all’ambito istituzionale e continua ad esserlo, in ottemperanza al contratto di governo». Confronto teso che, in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio, almeno stando agli ultimi sondaggi pubblicati, sembra premiare il M5S mentre la Lega scende nei consensi.

Tra Di Maio e Salvini il più nervoso appare il leader della Lega. Nei comizi che ha tenuto nel fine settimana, infatti, Salvini è stato contestato in varie piazze da gruppi di cittadini. E se in passato liquidava i contestatori con poche sprezzanti battute questa volta invece ha perso le staffe, tanto da incolpare i funzionari di Polizia di quanto stava accadendo.

Nei palazzi della politica, questa la spiegazione del nervosismo in casa Lega, non tanto il risultato elettorale, dove la Lega si piazzerebbe comunque come primo partito italiano, quanto l’inchiesta della magistratura in Lombardia che ha investito lo stesso presidente della Regione, Attilio Fontana. Proprio in queste ore il governatore sarà ascoltato dai magistrati sull’incarico, contestato come abuso d’ufficio, dato ad un suo uomo di fiducia. L’inchiesta nei giorni scorsi ha portato agli arresti esponenti di primo piano di Forza Italia e, stando alle voci che si rincorrono, non sarebbe conclusa, ci si aspetta un nuovo capitolo.

LEGGI DIREOGGI – EDIZIONE DEL 13 MAGGIO 2019

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