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Grillo attacca l’Eni all’assemblea degli azionisti: chiesta commissione d’inchiesta

Beppe Grillo ha partecipato oggi all'assemblea degli azionisti
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grillo beppeBeppe Grillo ha partecipato oggi all’assemblea degli azionisti dell’Eni. In chiusura del suo intervento ha annunciato che il Movimento Cinque Stelle ha “chiesto una commissione d’inchiesta su Eni e su Saipem”. Il capo del M5s ha spiegato che “il valore delle azioni di Saipem ed Eni è crollato mentre gli stipendi salivano con liquidazioni a 7 cifre; i piccoli azionisti sono cornuti e mazziati”.

Grillo ha poi accusato il Governo di essere al centro di “un’attività criminogena che si regge su tre gambe: la prima è l’attività corruttiva vera e propria, in particolare nel continente africano. La seconda gamba è il Governo stesso, perché da anni su questa corruzione e queste tangenti si costruisce la politica estera dei governi di sinistra, destra e quest’ultimo che non so dove collocare. La terza gamba è il sistema politico internazionale di quei Paesi in cui Eni depreda e impoverisce. E’ la cosa più vergognosa, approfitta della miseria”.

“Abbiamo un sospetto, o per meglio dire una certezza- ha concluso Grillo- Il sospetto è che dietro ad una gestione così scellerata di un’azienda pubblica strategica ci sia la volontà di svincolare Eni da qualsiasi controllo pubblico e di gettarla in pasto ai privati. Il pretesto è sempre la maggiore efficienza dei privati. Ci hanno detto la stessa cosa per l’acqua e le autostrade, e a cosa siamo andati incontro? Servizi sempre più scadenti, licenziamenti, aumento delle tariffe. Il disegno è chiaro dietro la spoliazione di sovranità degli Stati nazionali c’è la fame di profitto di poche multinazionali e del mondo speculativo. L’Euro e i trattati europei servono a questo e l’Italia è una preda molto succulenta. Grazie all’Europa a trazione finanziaria si è scatenato l’attacco violento alla proprietà pubblica nei settori primari: acqua, energia, sanità, istruzione, trasporto pubblico”.

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