Bando a Rimini: più contratti e stage per donne vittime violenza

donne
L'obiettivo della Provincia è quello di fornire un supporto, tramite contributi a fondo perduto per un totale di 15.000 euro, a quelle imprese che investono sul lavoro femminile
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

RIMINI – Contributi alle aziende della Provincia di Rimini che investono sul lavoro femminile e offrono stage e tirocini a donne vittima di violenza. È stato presentato oggi il bando “Welfare aziendale” promosso dalla Provincia nell’ambito del progetto “Lavoro, Libere tutte” volto a valorizzare l’occupazione femminile. L’obiettivo è quello di fornire un supporto, tramite contributi a fondo perduto, per un totale di 15.000 euro, a quelle imprese che daranno attuazione entro il 2021 a interventi di welfare aziendale. Attraverso “Lavoro, Liberi tutte” si è riusciti negli ultimi anni “a costruire una rete che coinvolge tutti i Comuni del territorio ma non solo, associazioni e categorie, attorno al tema delle pari opportunità- spiega il presidente della Provincia Riziero Santi– quanto presentiamo oggi è molto attuale, in un momento dove per la pandemia cambia infatti modo di lavorare, la vita delle persone, le relazioni dentro le imprese e in una situazione come questa è più penalizzata la donna e il lavoro al femminile”. Così, “con questo bando semplicemente cerchiamo di indirizzare le imprese a una attenzione a questi cambiamenti e poterli gestire nel migliore dei modi”, prosegue Santi. “Gli effetti della crisi sanitaria, purtroppo, si dilateranno nel breve e medio periodo con nuove esigenze e modelli nel bilanciamento vita-lavoro, come ha già evidenziato il periodo di smart working”, osserva. In questo contesto quindi “abbiamo proposto, come Provincia, un contributo anche di piccola entità- conclude- ma che possa fare la differenza, per quelle piccole imprese del nostro territorio che sapranno attuare iniziative di welfare aziendale”.

In dettaglio, il bando è volto alla concessione di contributi a fondo perduto per le imprese per le spese che sosterrà o ha sostenuto “a favore di progetti per conciliazione tempi di vita e lavoro e sostegno più in generale per il benessere delle lavoratrici in impresa– spiega Licia Pieraccini di Cescot– e, la parte anche più innovativa, è relativa all’attivazione di tirocini e contratti con donne particolarmente fragili per il loro inserimento nel mondo del lavoro”. Possono partecipare entro il 15 giugno tutte le imprese iscritte in Camera di Commercio e gli studi professionali della Provincia di cui almeno il 40% dei dipendenti sono donne e che risultano essere in regola con i versamenti contributivi. Gli incentivi saranno pari a 1.500 euro per progetti di tirocinio e 1.000 euro per l’attivazione di servizi e o “azioni positive”: servizi-benefit per l’infanzia; facilitazioni e sostegno alle lavoratrici per i diversi impegni domestici; riorganizzazione degli orari di lavoro; smart working; assistenza domiciliare per la cura di familiari non autosufficienti. Inoltre possono essere considerate azioni di welfare anche servizi educativi e supporto dopo scuola a favore di minori in difficoltà scolastica; tirocini per donne vittime di violenze, servizi di consapevolezza per la leadership femminile; formazione dopo interruzioni professionali femminili. Per Giulia Corazzi infine, consigliere alle Pari Opportunità della Provincia, il bando rappresenta “un piccolo semino che andrà ad alimentare un sistema di rete– sottolinea- le risorse potranno essere usate per dare possibilità alle proprie dipendenti di vivere serenamente il lavoro, l’altra opportunità è la possibilità di assumere in tirocinio o stage donne che arrivano dai percorsi dei centri antiviolenza, un aiuto concreto a donne che oggi vogliono riprendersi la loro vita”.

LEGGI ANCHE: Comunali Bologna, Conti: “Corro per me, così è una lotta nel fango”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»