Comunali Napoli, Bassolino: “Mi auguro che il Pd sostenga la mia candidatura”

"Ho una posizione critica nei confronti dell'esperienza de Magistris e penso che occorra dare una svolta rispetto a quanto fatto in questi anni"
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NAPOLI –  “Ricevere il sostegno del Pd? Vedremo, mi auguro che possa farlo e da parte mia con grande piacere”. Lo dice il candidato sindaco di Napoli Antonio Bassolino ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio 1. “Non sono iscritto al Pd da alcuni anni, ma sono un uomo di sinistra e resto – ricorda – un fondatore del Partito democratico. Oggi, candidandomi, mi rivolgo alla città, alle forze politiche con cui sono in sintonia, e metto l’accento sull’aspetto civico. Intanto, oggi molti che si dicono di sinistra non partecipano più alle elezioni, c’è in Italia un grande partito, anzi il partito più grande di tutti, che è quello dell’astensionismo. Oggi l’astensionismo non è più quello di una volta, ma una scelta politica”.

L’ex sindaco annuncia che ci saranno “più liste” a sostegno della sua candidatura “non saranno tantissime liste – sottolinea – ma saranno liste sia civiche che politiche”. Sui nomi di due possibili candidati della coalizione Pd-M5s, il presidente della Camera Roberto Fico e l’ex ministro dell’Università Gaetano Manfredi, Bassolino preferisce non intervenire, spiegando di non vedere “un orientamento definito sui candidati. Questo succede alla sinistra, ma anche alle forze della destra napoletana”.

In merito alle primarie, l’ex governatore campano ricorda “che neanche nel Pd è chiaro cosa si intende fare. Letta ha detto che pensa di fare le primarie se in 20 giorni non si trova un accordo. Ma a Napoli il Pd napoletano ha detto che non vuole le primarie. È una fase di discussione. Io ho partecipato alle primarie per Napoli cinque anni fa e, purtroppo, ci sono stati brogli e monetine date fuori ai seggi elettorali. Oggi non voglio guardare indietro”. Sul rapporto con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, Bassolino spiega di essere favorevole “a una piena collaborazione tra i sindaci, i presidenti di Regione e il governo nazionale. È una interlocuzione doverosa e obbligatoria, a prescindere dai colori politici. Con De Luca e de Magistris ho rapporti istituzionali e da parte mia non ci sono mai state parole sopra le righe rivolte a un rappresentante istituzionale. Però, ho una posizione critica nei confronti dell’esperienza de Magistris e penso che occorra dare una svolta rispetto a quanto fatto in questi anni”. A chi chiedeva se la sua età (74 anni) non potesse costituire un limite, Bassolino risponde di avere “gli stessi anni di Mario Draghi, due anni più di De Luca e sono più giovane di Joe Biden”.

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