Migranti, Usa annunciano un accordo con tre paesi del Centro America

Messico, Honduras e Guatemala non confermano né smentiscono la notizia diffusa dalla Casa Bianca
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Di Brando Ricci

ROMA – I governi di Messico, Guatemala e Honduras avrebbero acconsentito alla richiesta degli Stati Uniti di aumentare nell’ordine delle migliaia il numero dei soldati schierati ai loro confini, nell’ottica di frenare il flusso di migranti illegali verso nord, in crescita da inizio anno. A riferirlo è stata la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.

Le dichiarazioni della dirigente del governo del presidente Joe Biden non sono state però confermate dagli esecutivi di Honduras e Guatemala, mentre il governo messicano ha fatto sapere di non avere intenzione di incrementare il numero di militari alle frontiere. Psaki ha detto ieri nel corso di una conferenza stampa che le presunte decisioni dei tre Paesi centroamericani sono il risultato delle visite nella regione dell’inviato del governo americano Ricardo Zuniga, che la settimana scorsa si è recato nel cosiddetto “Triangolo nord”, costituito da Honduras, Guatemala ed El Salvador.

Secondo Psaki, il Messico schiererà 10mila uomini al confine con il Guatemala, mentre quest’ultimo ne disporrà 1.500 alla frontiera con l’Honduras, oltre a creare 12 centri per la registrazione dei migranti lungo la rotta che viene di solito percorsa a piedi all’interno del Paese. L’Honduras, invece, stando sempre alle dichiarazioni della portavoce, mobiliterà 7mila tra soldati e poliziotti con l’obiettivo di “disperdere grandi contingenti di migranti”

Stando al quotidiano honduregno La Prensa, il cancelliere Lisandro Rosales, responsabile per le Relazioni esterne che in questi giorni si trova a Washington, ha affermato di non sapere “nulla degli accordi”. Il governo guatemalteco, nonostante sia stato sollecitato da diverse testate locali, non ha rilasciato dichiarazioni su quanto reso noto dagli Usa.

La segreteria alle Relazioni con l’estero del Messico, invece, riporta il quotidiano El Universal, ha comunicato che il Paese centroamericano “manterrà alle frontiere il dispiegamento di forze federali già esistente”.

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