Traffico di rifiuti nel Vallo di Diano, Pellegrino (Iv): “Grande attenzione alla criminalità sul territorio”

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Lo afferma alla Dire il consigliere regionale campano e presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni commentando l'arresto di ieri di sette persone per traffico organizzato di rifiuti e inquinamento ambientale
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NAPOLI –  “L’operazione conferma che c’è grande attenzione da parte delle organizzazioni criminali sul territorio del Vallo di Diano. Ringrazio la magistratura e le forze dell’ordine per aver acceso un faro su questa situazione e per aver bloccato un’illegalità che danneggiava il territorio, il suo futuro e quello dei nostri figli perché il pregio ambientale dell’area del Vallo di Diano e di tutto il Parco nazionale del Cilento e degli Alburni è la componente più forte e se lo andiamo a distruggere il danno è enorme”. Lo afferma alla Dire Tommaso Pellegrino, consigliere regionale campano di Italia Viva e presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, commentando l’arresto di ieri di sette persone, tra cui il ‘Re Mida’ Cardiello, per traffico organizzato di rifiuti e inquinamento ambientale.

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“Mi fa piacere – prosegue Pellegrino, già segretario di Presidenza della Commissione Bicamerale Antimafia – che ci siano state delle persone del luogo che hanno sentito la responsabilità di collaborare, è un segnale importante. Fa rabbia – spiega – anche che continuiamo ad assistere a fenomeni di stato parallelo dove l’azienda della malavita organizzata investe i profitti da attività illecite nell’economia a danno delle persone perbene”. Il consigliere regionale chiarisce che presenterà “oggi stesso una interrogazione sul rapporto tra economia e organizzazioni mafiose sia alla commissione Attività produttive che a quella Anticamorra” perché “dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione”.

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