Inaugurata la Ciclovia del Sole da Mirandola a Sala Bolognese. Cassani: “È un gioiello”

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Il commissario tecnico della nazionale di ciclismo e presidente dell'Apt Emilia-Romagna ha partecipato all'inaugurazione del tratto sull'ex ferrovia Bologna-Verona: 46 chilometri realizzati in due anni dalla Città metropolitana di Bologna con un costo di cinque milioni di euro
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BOLOGNA – La Ciclovia del Sole? “Un vero e proprio spettacolo, un gioiello“. Parola di Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale di ciclismo e presidente dell’Apt dell’Emilia-Romagna, che stamattina a Crevalcore partecipa all’inaugurazione del tratto sull’ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola a Sala Bolognese: 46 chilometri realizzati in due anni dalla Città metropolitana di Bologna con un costo di cinque milioni di euro, grazie al finanziamento del ministero dell’Ambiente e alla disponibilità di Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs) che ha concesso l’uso del tracciato.

Grazie all’apertura di questo nuovo tratto la Ciclovia del Sole, che fa parte del grande itinerario ciclabile europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, “sarà di fatto percorribile da Bolzano a Bologna– ricorda la Città metropolitana- mentre sono già finanziate e in parte realizzate alcune parti del tracciato Bologna-Firenze (4,5 milioni di euro per la connessione Sala Bolognese-Bologna, 4,5 milioni di euro per la Casalecchio-Marzabotto e 2,5 milioni per la Marzabotto-Silla, oltre ai sette milioni di euro per il tratto toscano)”. Entusiasta Cassani: “Questo è il turismo del futuro“, perché “la bici è un viaggio dentro al paesaggio, è scoperta ed esplorazione, il ciclista sa che pedalando si viaggia e viaggiando si impara”. Inoltre, lungo la Ciclovia saranno a disposizione “aree di sosta dov’è possibile prendere un po’ d’acqua e caricare la batteria del telefonino e della bici, c’è il wi-fi: è veramente una ciclovia 3.0 e dà la possibilità di divertirsi”, assicura Cassani, che nei giorni scorsi ha potuto percorrere il nuovo tratto in anteprima realizzando un video presentato oggi durante l’inaugurazione.

Itinerari di questo tipo, sulle due ruote, consentono di “andare alla scoperta di territori che difficilmente senza la bicicletta potresti scoprire“, aggiunge l’ex ciclista professionista. “Siamo entusiasti di sapere che il tratto sull’ex Bologna-Verona è stato completato”, afferma in un messaggio video la ceo dell’European cyclists’ federation, Jill Warren. In giornate come questa “si percepisce una generale consapevolezza che investire in ciclabilità fa bene al nostro Paese”, sottolinea Antonio Dalla Venezia, presidente del comitato tecnico-scientifico di Bicitalia-Fiab.

“Mi piace pensare che oggi sia una giornata di festa perché stiamo inaugurando un altro modello di sviluppo“, dichiara Paolo Pileri, ideatore e responsabile della Ciclovia Vento (Venezia-Torino) Eurovelo 8. È pronto a sperimentare la nuova Ciclovia il giornalista e cicloturista Mario Calabresi, perché in un territorio vario come quello italiano la bici “dà la possibilità di scoprire cose che prima non erano nel circuito turistico”, visto che “ogni cinque chilometri tutto cambia completamente” in termini di cultura, tradizioni e gastronomia.

BONACCINI: “LA CICLOVIA DEL SOLE È UNA GRANDE CHANCE PER IL TURISMO”

Il completamento negli ultimi due anni del tratto della Ciclovia del Sole tra Mirandola e Sala Bolognese rappresenta “qualcosa di straordinario“, sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che stamattina ha partecipato all’inaugurazione del nuovo percorso a Crevalcore, nel bolognese. “Non ci si è fermati nonostante questa tragica pandemia e questo incubo da cui speriamo presto di liberarci”, afferma Bonaccini, che prima della cerimonia è passato a salutare i sanitari e i volontari della zona.

“È un investimento che avevamo promesso e che in poco tempo, per i tempi italiani, abbiamo mantenuto. È un fatto distintivo- dichiara il governatore- dell’idea di società che attraverso il Patto per il lavoro e per il clima abbiamo indicato per i prossimi dieci anni, cioè puntare su infrastrutture che non siano solo strade e autostrade ma investendo molto di più rispetto al passato sulla mobilità alternativa e sostenibile. Ad esempio, nei prossimi quattro anni investiremo per realizzare altri 1.000 chilometri di piste ciclabili e ci sono già le risorse”. La decisione di realizzare infrastrutture di questo tipo “permetterà a questa terra di avere grandi e nuove opportunità di turismo cosiddetto slow, più lento- aggiunge Bonaccini- che già prima della pandemia era tra quelli più in crescita del Paese e che persino la pandemia, con quello che abbiamo attraversato, permetterà di scoprire”. Prospettiva che ben si sposa con la strategia di portare sul territorio i grandi eventi del ciclismo: in particolare, “contiamo di poter portare per la prima volta nella storia il Tour de France in italia- conferma Bonaccini- e puntiamo a farlo partire esattamente da questa terra”.

Intanto, un’opera come la Ciclovia del Sole rappresenta “un contributo, come ha detto il ministro Enrico Giovannini, a un’Italia che nei prossimi anni- conclude il presidente della Regione- deve avere più attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. E siccome a noi piacciono più i fatti che le parole, oggi siamo qui”. Nel tratto aperto oggi sull’ex ferrovia Bologna-Verona, spiega la Città metropolitana di Bologna, sono presenti cinque piazzole di sosta dotate di illuminazione, wi-fi, carica cellulare e e-bike, kit di riparazione, rastrelliere, acqua, tavoli, cestini e presto sarà installato su ognuna l’impianto fotovoltaico. Lungo il tracciato sono stati riqualificati i ponti ferroviari di attraversamento dei principali corsi d’acqua (Lavino, Ghironda, Samoggia e Panaro) e altri manufatti per corsi d’acqua minori o per attraversamenti di viabilità private e locali.

L’interconnessione con la viabilità locale esistente è realizzata con 28 collegamenti “per rendere estremamente fruibile e permeabile il percorso anche dall’utenza locale per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola”, scrive Palazzo Malvezzi. A San Giovanni in Persiceto inoltre aprirà presto uno dei primi Bed and Bike dell’Emilia-Romagna, con possibilità di sosta e pernottamento per ciclisti e annessa attività di riparazione e deposito bici. Il nuovo edificio si trova a fianco della stazione ferroviaria, nell’area recentemente riqualificata nell’ambito del Bando periferie: offrirà servizi di bike room (quattro camere da tre posti letto ciascuna, tutte dotate di servizi igienici più un bagno per disabili) con attrezzi a disposizione o un meccanico su richiesta. L’edificio ospiterà inoltre una reception, l’area cucina e quella per il lavaggio e la lubrificazione.

In questi giorni sono in corso le ultime fasi di collaudo a cui seguirà l’affidamento della gestione tramite bando. Fra i servizi offerti si sta valutando la possibilità di attivare servizi di bike shuttle e trasporto bagagli, offerta di lunch box e noleggio bici. “Lungo il percorso sono inoltre presenti 22 totem turistici– segnala la Città metropolitana- che raccontano le eccellenze artistiche e culturali dei territori attraversati: 50 chilometri di pianura e di purissimo distillato di Emilia. Un percorso ciclabile facile e leggero che attraversa otto Comuni”, tre in provincia di Modena e cinque nell’area metropolitana di Bologna: Anzola dell’Emilia, Camposanto, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese.

Il progetto complessivo della Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze, ricorda Palazzo Malvezzi, è stato finanziato dal Governo nel 2019 e coordinato a livello nazionale dalla Città metropolitana di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna: percorre 392 chilometri che si inseriscono in una delle più importanti ciclabili europee, cioè la Eurovelo 7 da Capo Nord a Malta (7.400 chilometri complessivi). Il tratto a nord di Verona fino al Brennero, in particolare lungo il fiume Adige, esiste già da diversi anni e di fatto fa parte anch’esso della Ciclovia del Sole.

MEROLA: “LA CICLOVIA È UN’OPPORTUNITÀ PER IL POST PANDEMIA”

“È bello sapere che quando ripartiremo, perché ripartiremo e ci sarà il sole, ci sarà questa nuova opportunità di turismo sostenibile”. Così il sindaco metropolitano di Bologna, Virginio Merola, festeggia l’inaugurazione della Ciclovia del Sole sull’ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola (Tramuschio) a Sala Bolognese (Osteria Nuova).

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La Ciclovia è sinonimo di quella “rivoluzione lenta”, continua Merola, che “servirà a rilanciare il nostro turismo in modo nuovo, aggiungerà un’offerta di turismo e di mobilità lenta, la possibilità di godere del paesaggio della nostra bellissima città metropolitana e della nostra regione”. La Ciclovia del Sole “nasce anche come cuore alternativo alla nostra bellissima via Emilia. Ci colleghiamo verso nord con un modo diverso di muoversi”, sottolinea Merola, grazie a un’opera che “sarà molto importante per il nostro futuro”. In questi anni “e in questi mesi difficili- rimarca il primo cittadino- abbiamo continuato a investire per essere pronti al futuro che ci attende” e anche la Ciclovia dà l’opportunità di confermare che la città metropolitana di Bologna “è il trattino tra l’Emilia e la Romagna e, adesso- dichiara Merola- anche tra Bolzano e Firenze”, che si prevede sia raggiunta dalla Ciclovia nel 2024 con lavori in partenza nel 2022. Intanto, però, il conteggio degli incidenti e delle vittime segnala che spostarsi in bici continua ad essere spesso pericoloso. “Sarà molto importante aumentare le piste protette come questa in modo da riuscire ad evitare gli incidenti- commenta il sindaco bolognese- ma credo che comunque valgono le regole generali per tutti, sia i ciclisti che gli altri utenti” della strada. Si tratta “anche di abituarsi alla convivenza tra pedoni, ciclisti e automobilisti“, aggiunge Merola: “È anche una questione di costume e più aumentano le persone che vanno in bici, più si realizzano queste condizioni”. Merola, intanto, la Ciclovia assicura di volerla sperimentare: ma “con la pedalata assistita”, confessa il sindaco.

In un momento così difficile le buone notizie sono importanti– dichiara il sindaco di Verona, Federico Sboarina– e questa sicuramente lo è, perché è anche un auspicio per il futuro in quanto sicuramente torneranno milioni di persone e turisti nel nostro Paese e questo anche grazie a questa Ciclovia”. Progetto che rappresenta anche “un efficace antidoto a problemi giganteschi e urgenti come il cambiamento climatico, che ci permetterà di mettere in campo un sistema competitivo all’insegna della sostenibilità”, afferma il primo cittadino di Firenze, Dario Nardella, confidando in una rapida prosecuzione del tracciato verso il capoluogo toscano: “Presto arriveremo anche noi”.

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