In Libia l’Onu è senza inviato speciale dopo bocciatura Usa

La proposta di nominare l'ex ministro degli Affari esteri dell'Algeria, Ramtane Lamamra, non è piaciuta agli Usa. Così il posto resta ancora vacante
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ROMA – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha proposto di affidare il ruolo di inviato speciale delle Nazioni Unite per la Libia all’ex ministro degli Affari esteri dell’Algeria, Ramtane Lamamra. Una scelta, questa, che però è dispiaciuta agli Stati Uniti, che l’avrebbero già bocciata.

Il ruolo resta vacante, dopo che il mese scorso Ghassam Salamé aveva dato le dimissioni a causa dello stallo del processo di pace nel Paese nordafricano. La candidatura di Lamamra, che ha già ricoperto il ruolo di Alto rappresentante in seno all’Unione africana (Ua), aveva ottenuto il via libera dell’Ua nonché di 13 membri su 15 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che si è riunito ieri a porte chiuse.

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Il veto apposto da Washington – titolare di uno dei cinque seggi permanenti – non ha però lasciato alternative e la proposta non è passata. A confermarlo sono state fonti diplomatiche algerine interne al Palazzo di vetro a varie testate internazionali, tra cui ‘Jeune Afrique’. Per ora la “road map” proposta dalle Nazioni Unite in Libia prosegue dunque senza un inviato speciale. Prossima tappa, la conferenza intra-libica prevista ad Addis Abeba a luglio, nel quartier generale dell’Unione Africana.

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