Coronavirus, Viora (Aogoi): “Ivg farmacologica, incentivare gestione ambulatoriale”

Per l'Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani alle donne va garantito il diritto di interrompere una gravidanza anche durante l'emergenza coronavirus
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ROMA – “La 194 è una legge dello Stato che va rispettata. Va garantito alle donne il diritto di interrompere una gravidanza e può essere utile in questo momento fare una riflessione sull’aborto farmacologico. In Italia ha una diffusione molto bassa, del 10-15%. In tutti i Paesi in cui la Ru486 è in commercio viene utilizzata fino al 63esimo giorno (9 settimane), negli Stati Uniti fino a 10 settimane. Noi abbiamo chiesto di passare a 9 settimane e di incentivare la gestione ambulatoriale, che richiede uno sforzo organizzativo dei servizi del territorio. In Italia abbiamo 21 servizi sanitari diversi e si tratterà di valutare come garantire il servizio in ogni ospedale e in ogni territorio, riducendo al minimo gli accessi della donna nella struttura”. Così all’agenzia di stampa Dire Elsa Viora, ginecologa e presidente dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani esprimendo la posizione dell’Aogoi sul tema delle interruzioni volontarie di gravidanza in emergenza coronavirus.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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