Consultazioni, fumata nera al colle; Siria, ambasciatore Israele: “Serve dialogo con Mosca”

Edizione 13 aprile 2018
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https://youtu.be/KD3xl-lbv5E

CONSULTAZIONI, FUMATA NERA AL COLLE, E’ STALLO 

Fumata nera al termine del secondo giro di consultazioni al Colle. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sottolinea che il confronto tra i partiti non ha fatto progressi. Il capo dello stato ha fatto presente la necessità di avere un governo nel pieno delle sue funzioni, per operare sul fronte del commercio internazionale, delle scadenze europee, delle tensioni internazionali in aree non lontane dall’Italia. Mattarella prendera’ ora alcuni giorni per decidere. Secondo indiscrezioni potrebbe dare l’incarico a meta’ della prossima settimana.

TERREMOTO, GENTILONI: IRRESPONSABILE DIMENTICARE ZONE COLPITE 

Il recupero delle zone colpite dal terremoto deve restare in cima all’agenda del parlamento, del governo e delle istituzioni locali. A dirlo e’ il presidente del consiglio Paolo Gentiloni in visita nei centri delle Marche colpiti dal sisma. “Dimenticare queste regioni sarebbe sarebbe assolutamente irresponsabile”, aggiunge Gentiloni. Ieri la presidenza del Consiglio dei Ministri ha firmato la proroga di 120 giorni per l’esecuzione della la procedura prevista per il recupero delle imposte nelle zone colpite dal terremoto dell’Aquila del 2009.

SIRIA, AMBASCIATORE ISRAELE: SERVE DIALOGO CON MOSCA 

E’ ancora alta tensione tra Cremlino e Casa Bianca sulla Siria. L’ambasciatore israeliano a Roma, Ofer Sachs ha garantito che il dialogo con Mosca continuera’. “La Russia dovrebbe essere parte di ogni futuro accordo in Medio Oriente”. Il diplomatico ha aggiunto che Israele, uno degli attori principali nel delicato equilibrio della regione, deve assicurarsi che nessuna forza ostile raggiunga il proprio confine. Sachs si è detto molto preoccupato dall’escalation degli ultimi giorni.

DOMENICA PROSSIMA IL PAPA IN VISITA AL CORVIALE 

Domenica prossima il papa fara’ visita alla parrocchia di San Paolo della Croce e percorrerà in macchina tutta via Poggio Verde, costeggiando il chilometro del Serpentone, come gli abitanti chiamano il complesso residenziale del “Nuovo Corviale”. A rivelarlo – in un’intervista rilasciata al Sir- è il parroco, don Roberto Cassano, ricordando che Giovanni Paolo II, nella sua visita pastorale del 1985 alla vicina parrocchia di San Girolamo, non percorse questo tragitto nella “periferia della periferia” ovest della Capitale.

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