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Spese Ibc, dentro spunta anche la quota dell’Odg per il presidente Angelo Varni

La quota di iscrizione per il presidente rientra nella voce "beni e servizi" acquistati per il funzionamento dell'istituto nel 2017
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BOLOGNA – Da giorni i riflettori sono puntati sull’Istituto dei beni culturali dell’Emilia-Romagna, per la vicenda dei ‘furbetti’ del cartellino fatta emergere dal programma ‘Striscia la notizia‘. Ieri il governatore Stefano Bonaccini non ha escluso un cambio ai vertici dell’istituto, le cui dimissioni vengono chieste a gran voce dal centrodestra. Alla guida dell’Ibc c’è il direttore Alessandro Zucchini, il cui incarico è stato rinnovato l’anno scorso fino al 31 dicembre 2019. Presidente dal 2011, nominato dall’Assemblea legislativa e già al secondo mandato, è invece lo storico Angelo Varni, docente ordinario dell’Alma Mater di Bologna (oggi in pensione), con un’indennità mensile di 3.750 euro più eventuali rimborsi spese. Varni scadrà, insieme al consiglio direttivo dell’Ibc, il prossimo giugno.

Angelo Varni

Negli anni scorsi, Varni è stato anche direttore della Scuola di giornalismo di Bologna. E proprio la sua iscrizione all’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna compare tra le delibere dell’Ibc. Il 20 febbraio scorso, Zucchini ha infatti firmato un atto il cui oggetto recita: “Liquidazione della spesa per la quota d’iscrizione del presidente dell’Ibacn all’Ordine dei giornalisti, annualità 2017”. Nell’atto si spiega che in gennaio, l’Ordine ha emesso come ogni anno il bollettino per il pagamento della quota annuale pari a 110 euro e che l’Ibc, in un altro atto approvato a inizio febbraio, ha impegnato 130 euro per far fronte alla spesa, provvedendo comunque a liquidare poi la cifra corretta. Nell’atto si specifica anche che “è stata accertata la rispondenza tecnica, la regolarità contabile e la congruità della documentazione di spesa prodotta”.

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L’iscrizione di Varni all’Ordine dei giornalisti rientra nel più ampio pacchetto di “beni e servizi” acquistati per il funzionamento dell’istituto nel 2017, insieme a spese come il canone speciale Rai, l’abbonamento ai quotidiani, le bollette del telefono, l’acquisto di carta e materiale da ferramenta. In particolare, la quota d’iscrizione all’Ordine è messa a bilancio sotto la voce “Altri servizi diversi“. A ben guardare, non è la prima volta che accade. La stessa spesa infatti compare anche negli atti con cui si dà il via libera all’impegno di “spese in economia da destinare ad acquisti di beni e servizi dell’Ibacn” sia nel 2016 che nel 2015. Tutte determinazioni dirigenziali firmate da Zucchini, nelle quali compare la quota annuale all’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, al quale Varni è iscritto all’albo dal 1986 (oggi compare nel cosiddetto elenco speciale).

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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