Siria, Assad: “La storia dell’attacco chimico è inventata al 100%”

Secondo Assad la Siria "non possiede più armi chimiche"
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ROMA – “La storia del bombardamento chimico è inventata al 100%“. Lo ha dichiarato il Presidente siriano Bashar Al-Assad, in un’intervista esclusiva di ieri all’Afp, a proposito delle accuse che gli sono state mosse martedì 4 aprile. Secondo il leader di Damasco, si è trattato di un “pretesto” per giustificare il successivo attacco militare americano contro una propria base aerea. Quelle 59 bombe sganciate per ordine del Pentagono tuttavia “non hanno scalfito la nostra potenza di fuoco”.

Assad ha quindi detto che la Siria “non possiede più armi chimiche”, ribadendo quanto sia lui che i suoi alleati al Cremlino ripetono da circa dieci giorni, e cioè che hanno rinunciato al loro arsenale nel 2013. “La nostra impressione- ha detto ancora- è che l’Occidente, con in testa gli Stati Uniti, sia complice dei terroristi e che abbia montato tutta questa storia al 100%“.

Numerosi testimoni – medici, infermieri, attivisti e cittadini comuni – hanno denunciato l’uso di un gas tossico contro la popolazione della cittadina di Khan Shaykhun, nella provincia di Idlib, a causa del quale sarebbero morte oltre 80 persone tra cui molti bambini. Secondo le autopsie condotte da un ospedale in Turchia si tratterebbe di gas Sarin, ipotesi che confermerebbe i sintomi osservati tra le vittime.

di Alessandra Fabbretti

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