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Napoli, approvato il primo bando per ‘Restart Scampia’

"Incomincia a prendere corpo il progetto della nuova Scampia"
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NAPOLI – “Incomincia a prendere corpo il progetto della nuova Scampia, nato dalla collaborazione con le istituzioni universitarie cittadine e dal confronto con i comitati e le associazioni attive sul territorio”. Così l’assessore al Diritto alla città del Comune di Napoli, Carmine Piscopo, commenta l’approvazione del bando per la realizzazione del progetto Restart Scampia che prevede l’abbattimento di tre delle quattro Vele e la rifunzionalizzazione della quarta, che svolgerà, in un primo momento, il ruolo di infrastruttura per l’emergenza sociale.

Dopo l’assegnazione, da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze, del finanziamento per il progetto presentato da Palazzo San Giacomo, gli Uffici preposti hanno lavorato alla predisposizione di due bandi di progettazione.

Il primo bando è stato approvato oggi e sarà pubblicato domani. Da allora ci sono 22 giorni di tempo per presentare le proposte e 50 giorni di tempo, al vincitore del bando, per la predisposizione della progettazione esecutiva, che sarà oggetto della successiva gara lavori per l’abbattimento e la rifunzionalizzazione.

Nei prossimi giorni sarà completato e pubblicato il secondo bando, relativo alla progettazione del Piano urbanistico esecutivo dell’area, che andrà a definire in maniera puntuale l’obiettivo di rendere Scampia un elemento di cerniera con i comuni limitrofi, un luogo, si legge nella nota del Comune, “dove si andranno a localizzare alcune funzioni privilegiate e nuove funzioni a carattere urbano e territoriale (metropolitano), in grado di dare una nuova articolazione alla composizione sociale del quartiere“.

“Il programma di rigenerazione urbana che vale complessivamente 26 milioni di euro – continua Piscopo – costituisce la coerente proposta dell’amministrazione di affrontare incisivamente il tema delle ‘periferie’ per realizzare, nuove centralità supportate dalla realizzazione di servizi urbani integrati di mobilità, incisivi servizi di assistenza sociale, formazione scolastica, sicurezza, iniziative educative, culturali e sportive”.

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