Lavrov: “Non rovesceremo Assad, sta ai siriani decidere”

Lavrov torna a respingere le accuse di attacco chimico mosse internazionalmente contro il governo di Damasco,
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ROMA –  “Questa ossessione di perseguitare questo o quel dittatore deve finire, noi vogliamo porvi fine- ha detto il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, in risposta a chi accusa la Russia di sostenere il regime di Damasco-. In Siria, non cerchiamo di rovesciare nessuno: vogliamo sedere a un tavolo e favorire il dialogo, in modo che il futuro della Siria sia deciso dai siriani stessi, come le risoluzioni del Consiglio di sicurezza richiedono”.

Il ministro degli Esteri russo ha quindi ricordato che in varie occasioni i paesi Nato hanno rovesciato governi autoritari – Milosevic nella ex Jugoslavia, Saddam Hussein in Iraq, Gheddafi in Libia – “commettendo atti che violano varie convenzioni internazionali”.

Inoltre ricorda il sostegno statunitense al presidente sudanese Omar Al-Bashir, nonostante la Corte penale internazionale abbia da tempo chiesto di poterlo processare per crimini contro l’umanità.

Lavrov ha parlato nel corso della conferenza stampa che ha chiuso l’incontro col Segretario di stato statunitense Rex Tillerson.

LAVROV CHIEDE INCHIESTA INDIPENDENTE SU ATTACCO DI IDLIB

Il ministro degli Esteri russo chiede un’inchiesta indipendente sul bombardamento di martedì scorso nella provincia di Idlib, ritenuto di natura chimica e attribuito al regime di Damasco, con la complicità di Mosca.

“CON WASHINGTON OBIETTIVO COMUNE: SCONFIGGERE ISIS”

Lavrov torna poi a respingere le accuse di attacco chimico mosse internazionalmente contro il governo di Damasco, e circa un presunto coinvolgimento di Mosca.

Dal suo punto di vista una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu “che ufficializzi le accuse contro Damasco” è assolutamente “controproducente”. Assicurando che i colloqui con Tillerson sono stati “franchi e proficui”, Lavrov ha riaffermato che “Russia e Usa hanno un comune obiettivo politico: sconfiggere il gruppo Stato islamico“.

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