Al Sisi: “Le bugie dei media egiziani hanno creato problemi nel caso Regeni”

Secondo il presidente egiziano i media sono colpevoli di aver dato l'impressione che a compiere il delitto siano stati i servizi di sicurezza del Paese
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regeni

ROMA  –  “Propagandando bugie, abbiamo creato con le nostre mani il problema della morte del ragazzo italiano“. Lo afferma parlando in televisione il presidente egiziano Al Sisi, secondo quanto riporta in inglese l’account Twitter di Mada Masr, un sito di informazione in arabo e inglese che si definisce “independente e progressista”.

Al Sisi punta il dito contro i media egiziani: “Dico ai media, voi siete parte dell’equazione per preservare l’Egitto, non fate che i social media siano la vostra fonte”. Poi, spiega: “Appena è morto, qualcuno ha immediatamente cominciato a dire che l’apparato di sicurezza è responsabile della sua morte. Se leggete i giornali, vedrete che danno agli stranieri l’impressione che i servizi di sicurezza sono responsabili della sua morte. Il ministero dell’Interno non è l’unico che si sta occupando della faccenda, anche il procuratore generale la sta gestendo. Non vi fidate neanche di loro?”. Aprendo la conferenza stampa, Al Sisi aveva detto: “Parlerò della morte del giovane italiano, rivolgo le condoglianze alla sua famiglia. Ricordo a me stesso e a tutti che abbiamo un figlio chiamato Adel scomparso in Italia da novembre”. E ancora: “Abbiamo ottimi rapporti con gli italiani, la leadership italiana è stata con noi fin dal primo giorno dopo il 30 giugno” 2013, quando iniziarono le proteste guidate da Al Sisi contro Morsi fino al colpo di Stato del 3 luglio.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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