martedì 14 Aprile 2026

Famiglia nel bosco, lo ‘sciopero della fame’ era una bufala: “I bimbi hanno chiesto il bis”. Tensione tra le garanti

I tre bambini hanno appetito e anzi ieri, durante il pranzo con le assistenti sociali, avrebbero chiesto il bis del primo. Dopo la diffusione dell'indiscrezione, la Garante nazionale si è precipitata a Vasto

ROMA – Appena ha sentito che uno dei bambini della famiglia nel bosco sembrava avesse smesso di mangiare in protesta dopo l’allontanamento della madre, la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni si è precipitata a Vasto, nella casa famiglia dove i bambini sono ospiti da novembre, per controllare. E scoprire che non era vero niente: “Ho visto i bambini, la notizia che non stiano mangiando si è rivelata completamente errata”, ha detto Terragni uscendo poi dalla struttura dopo la visita. Il fatto che lo sciopero della fame fosse una clamorosa invenzione, del resto, era già stato smentita dalla Garante regionale dell’Abruzzo, Alessandra de Febis, che ieri aveva detto che non era vero niente e che, anzi, i bambini avevano chiesto il bis di pasta durante il pranzo a cui lei stessa aveva partecipato: “Ho avuto modo di verificare personalmente che non esiste alcuno sciopero della fame da parte dei bambini. Ho pranzato con loro e con il padre, condividendo lo stesso tavolo all’interno della struttura che li ospita, nelle giornate di ieri e di lunedì: non c’è alcuno sciopero della fame da parte dei bambini, che hanno addirittura fatto il bis dei primi piatti“. Ma allora come mai Terragni e de Febis non si sono parlate? Forse questa vicenda sta creando non poche tensioni, anche tra figure istituzionali e addetti ai lavori.

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La Garante nazionale Terragni, in questi giorni, ha avuto posizioni molto dure contro le decisioni e gli sviluppi del caso. E anche ieri, arrivando a Vasto, si è mostrata scettica verso le assistenti sociali (che “spesso sono poco formate” e che di solito “si provano a cambiare se ci sono difficoltà insormontabili”). Terragni, poi, aveva a più riprese chiesto di entrare nella casa famiglia con alcuni consulenti socio-sanitari che voleva coinvolgere nel caso, ma la direzione glielo ha negato, spiegandole che avrebbe fatta entrare soltanto da sola in quanto Garante.

Molto diverso l’approccio di Alessandra de Febis, garante per i minori dell’Abruzzo, che nelle ultime settimane ha svolto un ruolo fondamentale di mediazione. Anche nell’organizzare un incontro, che si è svolto ieri mattina, tra il papà dei bambini Nathan Trevallion e l’assistente sociale che sta seguendo la famiglia. La stessa assistente sociale con cui Catherine Birmingham, moglie di Nathan e madre dei tre bambini, ha avuto ripetuti contrasti.

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